Equilibrio Professionale: Informativa e Tutela Dati

Informativa sull'equilibrio professionale

Informativa sull'equilibrio professionale del sito web

INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA EQUILIBRIO PROFESSIONALE) UTENTI SITO

Adesigne Web Agency

Innovazione • Design • Tecnologia • Sostenibilità • Made in Italy

1. Finalità

ADESIGN Web Agency riconosce che un corretto equilibrio tra attività professionale, vita privata, salute, responsabilità familiari e tempo di riposo contribuisce alla qualità del lavoro e alla sostenibilità dell’organizzazione.

La presente Policy definisce principi e procedure relativi a:

  • organizzazione dei tempi di lavoro;
  • diritto alla disconnessione;
  • lavoro agile e lavoro da remoto;
  • flessibilità oraria;
  • gestione dei carichi e delle scadenze;
  • ferie, riposi, permessi e congedi;
  • genitorialità e responsabilità di cura;
  • prevenzione del sovraccarico professionale;
  • riunioni e comunicazioni digitali;
  • tutela della riservatezza;
  • prevenzione delle discriminazioni e delle ritorsioni;
  • segnalazione delle criticità;
  • monitoraggio del benessere organizzativo.

2. Ambito di applicazione

La Policy si applica, in funzione della natura del rapporto, a:

  • dipendenti;
  • apprendisti;
  • tirocinanti e stagisti;
  • collaboratori;
  • consulenti e professionisti;
  • responsabili di progetto;
  • soci operativi;
  • lavoratori in modalità agile;
  • personale temporaneo;
  • fornitori stabilmente inseriti nelle attività aziendali.

Per collaboratori autonomi e fornitori, le disposizioni trovano applicazione nei limiti compatibili con l’autonomia del rapporto e con gli accordi sottoscritti.

3. Definizioni

Equilibrio tra vita personale e professionale

Condizione organizzativa che consente di svolgere responsabilmente il proprio lavoro senza compromettere riposo, salute, relazioni personali, responsabilità familiari e interessi individuali.

Diritto alla disconnessione

Facoltà di non utilizzare né rispondere agli strumenti professionali al di fuori dell’orario o delle fasce concordate, salvo emergenze effettive o specifici accordi di reperibilità.

Flessibilità oraria

Possibilità di modificare, entro limiti definiti, l’orario di entrata, uscita o distribuzione della prestazione.

Lavoro agile

Modalità di esecuzione del rapporto subordinato organizzata anche per fasi, cicli e obiettivi, senza una postazione fissa e con possibile svolgimento della prestazione fuori dai locali aziendali.

Sovraccarico lavorativo

Assegnazione continuativa di attività, scadenze o responsabilità non ragionevolmente compatibili con il tempo, le risorse e le competenze disponibili.

Emergenza professionale

Evento eccezionale, imprevedibile e non differibile che può determinare rischi rilevanti per persone, dati, sistemi, clienti o continuità operativa. Una normale urgenza commerciale o una pianificazione tardiva non costituiscono automaticamente un’emergenza.

4. Principi fondamentali

ADESIGN Web Agency applica i seguenti principi:

Rispetto del tempo: il tempo personale e di riposo non è considerato ordinariamente disponibile per l’attività professionale.

Responsabilità: flessibilità e autonomia devono essere accompagnate dal rispetto degli obiettivi e degli accordi.

Prevenzione: carichi e scadenze vengono pianificati evitando situazioni di emergenza ripetute.

Equità: le misure vengono applicate secondo criteri trasparenti e non discriminatori.

Fiducia: le prestazioni vengono valutate principalmente sulla qualità e sui risultati, non sulla presenza digitale continua.

Disconnessione: l’assenza di risposta fuori orario non deve essere interpretata come disinteresse o scarsa collaborazione.

Inclusione: vengono considerate esigenze personali, familiari, di salute e accessibilità.

Riservatezza: non devono essere richiesti dettagli personali non necessari per valutare una richiesta organizzativa.

Miglioramento continuo: procedure e carichi di lavoro vengono periodicamente riesaminati.

5. Riferimenti normativi

La Policy tiene conto, per quanto applicabile, di:

  • Decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, in materia di orario, pause, riposi e ferie;
  • Legge 22 maggio 2017, n. 81, sul lavoro agile;
  • Decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105, sulla conciliazione tra attività professionale e vita familiare;
  • Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di maternità, paternità e congedi parentali;
  • Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • Regolamento UE 2016/679 – GDPR;
  • Statuto dei lavoratori;
  • normativa in materia di disabilità, assistenza familiare e pari opportunità;
  • CCNL e accordi individuali applicabili.

La disciplina sull’orario riconosce, salvo le eccezioni previste, almeno undici ore consecutive di riposo ogni ventiquattro ore, pause quando la giornata supera sei ore e un riposo settimanale di almeno ventiquattro ore da cumulare con quello giornaliero.

Nel lavoro agile, l’accordo individuale deve disciplinare i tempi di riposo e le misure tecniche e organizzative necessarie ad assicurare la disconnessione dalle strumentazioni professionali.

Il Decreto legislativo n. 105/2022 è finalizzato a migliorare la conciliazione tra attività lavorativa e vita familiare per genitori e prestatori di assistenza e prevede specifiche tutele anche rispetto a richieste di lavoro agile effettuate da soggetti prioritari.

Il Testo unico sulla maternità e paternità disciplina congedi, riposi, permessi e tutele connessi alla genitorialità, fatte salve le condizioni di maggior favore previste da altre fonti.

La valutazione dei rischi per la salute e sicurezza deve comprendere anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato e agli aspetti organizzativi della prestazione.

6. Organizzazione dell’orario

L’orario ordinario è definito dal contratto individuale, dal CCNL e dagli accordi aziendali.

ADESIGN Web Agency:

  • comunica chiaramente le fasce di lavoro;
  • registra l’orario quando previsto;
  • evita modifiche improvvise non necessarie;
  • rispetta pause e riposi;
  • limita il lavoro straordinario;
  • non considera normale la disponibilità permanente;
  • programma le attività tenendo conto di ferie e assenze già autorizzate;
  • evita di concentrare scadenze prevedibili negli ultimi giorni disponibili.

Ogni eventuale variazione stabile deve essere formalizzata secondo la disciplina applicabile.

7. Fasce di reperibilità e collaborazione

Per garantire il coordinamento possono essere definite fasce di collaborazione comune.

Fascia ordinaria proposta: dalle [09:00] alle [18:00]
Pausa indicativa: dalle [13:00] alle [14:00]
Fascia comune per riunioni: dalle [10:00] alle [16:30]

Gli orari devono essere adattati ai contratti e all’organizzazione effettiva.

Fuori dalle fasce concordate non è richiesta una risposta immediata, salvo:

  • reperibilità formalmente prevista;
  • emergenza effettiva;
  • specifico accordo preventivo;
  • attività programmata e autorizzata.

8. Diritto alla disconnessione

Al termine dell’orario, durante pause, riposi, ferie, permessi, congedi e assenze:

  • non è richiesto controllare email, chat o piattaforme;
  • non è richiesto rispondere a telefonate professionali;
  • le notifiche possono essere disattivate;
  • gli account non devono essere monitorati continuamente;
  • non devono essere assegnate attività con scadenza immediata;
  • non devono derivare penalizzazioni dalla mancata risposta;
  • le comunicazioni non urgenti devono essere programmate per l’orario successivo.

L’invio di un messaggio fuori orario non comporta l’obbligo di leggerlo o rispondere prima della ripresa del lavoro.

9. Programmazione delle comunicazioni

Chi invia comunicazioni fuori orario deve, quando possibile:

  • utilizzare l’invio programmato;
  • evitare indicatori di urgenza non necessari;
  • indicare chiaramente la scadenza reale;
  • non sollecitare risposte immediate;
  • utilizzare il canale appropriato;
  • evitare duplicazioni su email, chat e telefono;
  • rispettare ferie e assenze comunicate.

La dicitura consigliata è:

“Messaggio inviato in un orario compatibile con la mia organizzazione. Non è richiesta risposta al di fuori del tuo orario di lavoro.”

10. Lavoro agile e lavoro da remoto

Il lavoro agile viene regolato mediante accordo scritto quando richiesto dalla normativa.

L’accordo deve indicare almeno:

  • durata;
  • giornate o modalità di utilizzo;
  • fasce di contattabilità;
  • tempi di riposo;
  • modalità di disconnessione;
  • strumenti utilizzati;
  • sicurezza informatica;
  • protezione dei dati;
  • luogo o caratteristiche dei luoghi ammessi;
  • gestione delle assenze;
  • modalità di controllo consentite;
  • recesso e modifica dell’accordo.

Il lavoro da remoto non deve tradursi in un’estensione automatica dell’orario o in una maggiore disponibilità rispetto al lavoro in sede.

11. Richieste di lavoro agile

La richiesta deve indicare:

  • periodo desiderato;
  • frequenza;
  • attività interessate;
  • modalità di reperibilità;
  • eventuali necessità organizzative;
  • strumenti disponibili;
  • proposta per garantire la continuità dei progetti.

La Direzione valuta:

  • compatibilità della mansione;
  • sicurezza;
  • riservatezza;
  • esigenze dei clienti;
  • collaborazione con il gruppo;
  • disponibilità degli strumenti;
  • eventuali criteri di priorità stabiliti dalla legge;
  • sostenibilità organizzativa.

L’eventuale rifiuto deve essere fondato su ragioni organizzative concrete e comunicato con modalità rispettose.

12. Flessibilità oraria

Possono essere previste:

  • fasce di ingresso e uscita flessibili;
  • recuperi concordati;
  • banca delle ore, quando prevista;
  • modifiche temporanee dell’orario;
  • part-time;
  • distribuzione differente delle ore;
  • riduzione temporanea delle riunioni;
  • lavoro da remoto;
  • adattamenti connessi a esigenze di cura o salute.

Le richieste vengono valutate individualmente e non generano automaticamente un diritto quando non previsto dalla legge o dal contratto.

13. Procedura per richiedere flessibilità

La richiesta deve essere inoltrata a:

Referente: dott. Ali Sheta
Email: info@adesigne.it

La domanda può indicare:

  • misura richiesta;
  • durata;
  • data di inizio;
  • impatto prevedibile;
  • modalità per garantire le attività essenziali;
  • eventuali soluzioni alternative.

Non devono essere richiesti dettagli sulla vita privata eccedenti rispetto alla valutazione organizzativa.

14. Lavoro straordinario

Il lavoro straordinario deve rappresentare un’eccezione e non una modalità ordinaria di organizzazione.

Deve essere:

  • preventivamente autorizzato;
  • registrato;
  • motivato;
  • compatibile con i limiti di legge e di contratto;
  • compensato o recuperato secondo il CCNL;
  • distribuito in modo equo;
  • monitorato per evitare ripetizioni.

Lo straordinario non autorizzato non deve diventare uno strumento abituale per compensare carenze di pianificazione.

15. Reperibilità

L’eventuale reperibilità deve essere:

  • espressamente prevista;
  • limitata a specifici periodi;
  • collegata a esigenze reali;
  • assegnata secondo criteri trasparenti;
  • accompagnata dal trattamento previsto;
  • compatibile con riposi e salute;
  • distinta dalla disponibilità informale.

Il semplice possesso di un telefono aziendale non comporta automaticamente un obbligo di reperibilità.

16. Gestione delle emergenze

Sono considerate emergenze, a titolo esemplificativo:

  • violazione grave dei dati;
  • indisponibilità critica di un servizio;
  • attacco informatico;
  • rischio immediato per persone o sistemi;
  • compromissione di account essenziali;
  • evento capace di produrre un danno rilevante e non differibile.

Non sono normalmente emergenze:

  • richieste commerciali tardive;
  • approvazioni non pianificate;
  • modifiche estetiche;
  • contenuti social ordinari;
  • ritardi prevedibili;
  • attività che possono essere svolte il giorno successivo.

Ogni intervento fuori orario deve essere successivamente registrato e riesaminato.

17. Pianificazione dei carichi di lavoro

Prima di assegnare attività, i responsabili considerano:

  • tempo disponibile;
  • complessità;
  • priorità;
  • competenze;
  • dipendenze da clienti e fornitori;
  • ferie e assenze;
  • numero di progetti contemporanei;
  • necessità di revisione;
  • rischi tecnici;
  • margine per imprevisti.

Non devono essere assegnate contemporaneamente priorità incompatibili senza chiarire quale attività debba prevalere.

18. Definizione delle scadenze

Le scadenze devono essere:

  • realistiche;
  • concordate con il responsabile operativo;
  • comunicate per iscritto;
  • accompagnate dalle informazioni necessarie;
  • riviste quando cambia il perimetro;
  • coerenti con la disponibilità delle risorse;
  • comprensive dei tempi di approvazione e correzione.

Le modifiche sostanziali richieste dal cliente possono comportare un aggiornamento di tempi, costi e responsabilità.

19. Valutazione della prestazione

La valutazione professionale deve considerare:

  • qualità;
  • rispetto degli accordi;
  • affidabilità;
  • competenze;
  • collaborazione;
  • gestione dei progetti;
  • risultati;
  • miglioramento;
  • sicurezza e correttezza.

Non devono essere utilizzati come indicatori automatici di produttività:

  • numero di messaggi inviati;
  • presenza online continua;
  • risposte fuori orario;
  • disponibilità durante ferie o malattia;
  • permanenza oltre l’orario;
  • rinuncia a permessi e congedi.

20. Riunioni

Le riunioni devono essere:

  • necessarie;
  • programmate con anticipo;
  • accompagnate da un ordine del giorno;
  • contenute nella durata;
  • collocate preferibilmente nelle fasce comuni;
  • accessibili anche da remoto quando appropriato;
  • concluse con decisioni e responsabilità chiare.

Salvo esigenze motivate, devono essere evitate:

  • riunioni prima dell’inizio o dopo la fine dell’orario;
  • riunioni durante la pausa;
  • incontri senza obiettivi;
  • convocazioni sovrapposte;
  • riunioni ricorrenti prive di utilità;
  • convocazioni durante ferie o assenze note.

21. Ferie e riposi

Le ferie sono finalizzate al recupero delle energie e devono essere effettivamente fruite.

Durante le ferie:

  • non vengono assegnati nuovi compiti;
  • non è richiesta la partecipazione alle riunioni;
  • le comunicazioni ordinarie vengono indirizzate a un sostituto;
  • non devono essere richieste verifiche occasionali;
  • l’accesso agli strumenti professionali resta facoltativamente sospeso;
  • eventuali urgenze vengono gestite dal responsabile designato.

Prima dell’assenza può essere predisposto un passaggio di consegne proporzionato.

22. Malattia e condizioni di salute

Durante la malattia non è richiesta attività lavorativa.

La persona deve comunicare esclusivamente le informazioni amministrative necessarie secondo legge, CCNL e procedure aziendali.

Responsabili e colleghi non devono richiedere:

  • diagnosi;
  • dettagli clinici;
  • terapie;
  • referti;
  • motivazioni eccedenti;
  • disponibilità professionale durante l’assenza.

Eventuali informazioni sanitarie vengono gestite esclusivamente dai soggetti autorizzati.

23. Genitorialità

ADESIGN Web Agency tutela maternità, paternità, adozione, affidamento e responsabilità genitoriali.

L’azienda:

  • informa sui canali per richiedere congedi e permessi;
  • pianifica la sostituzione senza pressioni sulla persona;
  • non ostacola l’esercizio dei diritti;
  • favorisce il rientro graduale quando possibile;
  • aggiorna la persona sulle modifiche organizzative rilevanti;
  • evita riunioni sistematicamente incompatibili con gli orari di cura;
  • garantisce pari accesso a formazione, progetti e crescita;
  • non considera i congedi come mancanza di impegno.

24. Rientro dopo un congedo prolungato

Prima o al momento del rientro possono essere concordati:

  • colloquio di aggiornamento;
  • piano graduale di reinserimento;
  • formazione sugli strumenti introdotti;
  • aggiornamento delle credenziali;
  • revisione temporanea dei carichi;
  • lavoro agile;
  • affiancamento;
  • obiettivi progressivi;
  • verifica dopo un periodo concordato.

Il rientro non deve essere accompagnato da un carico eccessivo destinato a “recuperare” il periodo di assenza.

25. Persone con responsabilità di assistenza

Le persone che assistono familiari o soggetti non autosufficienti possono presentare richieste relative a:

  • flessibilità;
  • lavoro agile;
  • modifica temporanea dell’orario;
  • permessi;
  • congedi;
  • adattamento delle riunioni;
  • redistribuzione temporanea di attività non essenziali.

Le richieste vengono valutate nel rispetto delle priorità e delle tutele stabilite dalla normativa applicabile. L’esercizio legittimo dei diritti di cura non deve comportare penalizzazioni o ritorsioni.

26. Disabilità ed esigenze specifiche

ADESIGN Web Agency valuta in modo riservato eventuali adattamenti quali:

  • orari flessibili;
  • lavoro da remoto;
  • postazioni accessibili;
  • pause aggiuntive;
  • tecnologie assistive;
  • modalità alternative di comunicazione;
  • riduzione di stimoli o interruzioni;
  • programmazione anticipata;
  • revisione temporanea dei carichi.

La persona non deve fornire informazioni sanitarie superiori a quelle strettamente necessarie.

27. Prevenzione dello stress e del sovraccarico

Sono considerati segnali organizzativi da valutare:

  • straordinari frequenti;
  • scadenze sistematicamente irrealistiche;
  • assenze ricorrenti;
  • conflitti continui;
  • elevato turnover;
  • errori dovuti alla fretta;
  • messaggi notturni abituali;
  • impossibilità di utilizzare ferie;
  • riunioni eccessive;
  • assegnazioni contraddittorie;
  • reperibilità informale permanente;
  • riduzione persistente della qualità.

La presenza di un segnale non implica una valutazione clinica individuale, ma richiede un esame dell’organizzazione.

28. Misure contro il sovraccarico

Possono essere adottate:

  • revisione delle priorità;
  • rinvio delle attività non essenziali;
  • redistribuzione dei compiti;
  • affiancamento;
  • formazione;
  • aumento delle risorse;
  • riduzione delle riunioni;
  • definizione di procedure più chiare;
  • automazione responsabile;
  • modifica delle scadenze;
  • confronto con il cliente;
  • aggiornamento della valutazione dei rischi.

29. Clienti e fornitori

Gli impegni verso clienti e fornitori devono essere definiti senza creare aspettative di disponibilità permanente.

Nei contratti e nelle offerte possono essere indicati:

  • orari di assistenza;
  • tempi medi di risposta;
  • canali per le emergenze;
  • attività incluse;
  • servizi di reperibilità separati;
  • tempi di approvazione;
  • gestione delle richieste urgenti;
  • maggiorazioni o condizioni per attività straordinarie.

Il cliente non può imporre direttamente orari o disponibilità al personale se non nei limiti degli accordi sottoscritti con ADESIGN.

30. Collaboratori e professionisti autonomi

Per i collaboratori devono essere rispettati:

  • autonomia organizzativa;
  • tempi concordati;
  • compensi;
  • scadenze sostenibili;
  • assenza di disponibilità continua non contrattualizzata;
  • diritto a non essere contattati durante periodi di indisponibilità comunicati;
  • protezione dei dati;
  • libertà di organizzare l’attività nei limiti del progetto.

La Policy non deve essere utilizzata per trasformare impropriamente un rapporto autonomo in un rapporto subordinato o viceversa.

31. Responsabilità della Direzione

La Direzione:

  • approva la Policy;
  • assegna risorse adeguate;
  • verifica i carichi;
  • tutela la disconnessione;
  • definisce criteri di flessibilità;
  • previene discriminazioni;
  • promuove la formazione;
  • riesamina gli indicatori;
  • interviene in presenza di criticità;
  • coordina la Policy con il DVR e il CCNL.

32. Responsabilità dei coordinatori

I responsabili di progetto:

  • pianificano attività e scadenze;
  • chiariscono le priorità;
  • evitano comunicazioni fuori orario non necessarie;
  • rispettano ferie e assenze;
  • non premiano la disponibilità permanente;
  • segnalano carenze di risorse;
  • distribuiscono equamente il lavoro;
  • favoriscono il passaggio di consegne;
  • ascoltano le richieste di flessibilità;
  • proteggono la riservatezza.

33. Responsabilità delle persone

Dipendenti e collaboratori devono:

  • rispettare l’orario concordato;
  • comunicare tempestivamente impedimenti;
  • pianificare le attività;
  • utilizzare correttamente gli strumenti;
  • proteggere dati e credenziali;
  • rispettare la disconnessione altrui;
  • evitare false urgenze;
  • partecipare alle riunioni necessarie;
  • segnalare carichi non sostenibili;
  • utilizzare responsabilmente flessibilità e lavoro agile.

34. Non discriminazione

Nessuna persona può essere penalizzata per aver legittimamente:

  • utilizzato ferie;
  • richiesto lavoro agile;
  • richiesto flessibilità;
  • fruito di congedi o permessi;
  • esercitato il diritto alla disconnessione;
  • segnalato sovraccarico;
  • richiesto un accomodamento;
  • rifiutato lavoro straordinario non dovuto;
  • collaborato a una verifica interna.

Non sono ammesse esclusioni arbitrarie da formazione, progetti, responsabilità o opportunità professionali.

35. Privacy e controllo degli strumenti

Gli strumenti aziendali non devono essere utilizzati per controlli occulti o sproporzionati.

Eventuali sistemi di registrazione di accessi, presenze o attività devono avere:

  • finalità determinate;
  • base giuridica;
  • informativa;
  • accessi limitati;
  • tempi di conservazione;
  • misure di sicurezza;
  • verifica di proporzionalità;
  • rispetto delle regole sul controllo a distanza.

Il GDPR consente discipline specifiche in ambito lavorativo, richiedendo garanzie per dignità, diritti e libertà, in particolare rispetto alla trasparenza e ai sistemi di monitoraggio.

36. Segnalazioni

Le persone possono segnalare:

  • violazioni della disconnessione;
  • sovraccarico persistente;
  • straordinario non registrato;
  • ostacoli a ferie, permessi o congedi;
  • comportamenti discriminatori;
  • ritorsioni;
  • monitoraggio illecito;
  • pressioni durante la malattia;
  • riunioni sistematicamente fuori orario;
  • uso improprio della reperibilità.

Responsabile della Policy: dott. Ali Sheta
Referente alternativo: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@adesigne.it
Canale whistleblowing, quando applicabile: https://www.adesigne.it/informativa-sullo-whistleblowing/
Referente privacy/DPO: dott. Ali Sheta

37. Gestione delle segnalazioni

Il referente:

  1. conferma la ricezione, quando possibile;
  2. valuta eventuali urgenze;
  3. protegge la riservatezza;
  4. verifica possibili conflitti di interesse;
  5. raccoglie gli elementi necessari;
  6. ascolta le persone coinvolte;
  7. adotta eventuali misure temporanee;
  8. propone azioni correttive;
  9. comunica l’esito nei limiti consentiti;
  10. verifica che non si verifichino ritorsioni.

38. Azioni correttive

In base alla situazione possono essere adottati:

  • revisione dei carichi;
  • modifica delle scadenze;
  • riorganizzazione dei turni;
  • recupero delle ore;
  • riconoscimento dello straordinario;
  • formazione dei responsabili;
  • modifica delle procedure;
  • protezione della persona segnalante;
  • intervento del consulente del lavoro;
  • aggiornamento del DVR;
  • misure previste dal CCNL;
  • revisione del rapporto con clienti o fornitori.

39. Formazione

ADESIGN può organizzare formazione su:

  • gestione del tempo;
  • pianificazione dei progetti;
  • diritto alla disconnessione;
  • lavoro agile;
  • comunicazione digitale;
  • leadership responsabile;
  • prevenzione dello stress;
  • gestione dei conflitti;
  • privacy;
  • genitorialità e responsabilità di cura;
  • utilizzo sostenibile dell’intelligenza artificiale;
  • prevenzione delle discriminazioni.

40. Monitoraggio

L’azienda può analizzare, in forma proporzionata e preferibilmente aggregata:

  • ore di straordinario;
  • ferie residue;
  • richieste di flessibilità;
  • richieste accolte e respinte;
  • utilizzo del lavoro agile;
  • messaggi e riunioni fuori orario;
  • assenze;
  • turnover;
  • segnalazioni;
  • scadenze rinviate;
  • carichi per progetto;
  • risultati dei questionari anonimi;
  • interventi correttivi effettuati.

Gli indicatori non devono essere utilizzati per valutazioni individuali automatiche.

41. Questionari sul benessere

Eventuali questionari devono essere:

  • volontari quando richiesto;
  • preferibilmente anonimi;
  • limitati alle informazioni necessarie;
  • accompagnati da indicazioni sulla finalità;
  • privi di domande cliniche non indispensabili;
  • analizzati in forma aggregata;
  • protetti contro l’identificazione indiretta;
  • seguiti da azioni concrete.

42. Mancato rispetto della Policy

Possono costituire violazioni:

  • pressioni sistematiche fuori orario;
  • mancata registrazione intenzionale dello straordinario;
  • ostacolo ai riposi;
  • ritorsioni;
  • monitoraggio non autorizzato;
  • richieste di lavoro durante la malattia;
  • discriminazioni legate a congedi o responsabilità di cura;
  • abuso della flessibilità;
  • falsa dichiarazione delle ore;
  • mancata comunicazione di criticità rilevanti.

Le conseguenze vengono valutate secondo gravità, normativa, CCNL, contratto e principio di proporzionalità.

43. Pubblicazione

La Policy può essere:

  • pubblicata sul sito web;
  • consegnata durante l’onboarding;
  • resa disponibile nell’area interna;
  • allegata agli accordi di lavoro agile;
  • richiamata nei contratti;
  • comunicata ai responsabili;
  • condivisa con clienti e fornitori per le parti pertinenti.

La pubblicazione non sostituisce gli accordi individuali o gli adempimenti previsti dalla legge.

44. Revisione

La Policy viene riesaminata:

  • almeno una volta all’anno;
  • in caso di modifiche normative;
  • quando cambia il CCNL;
  • all’introduzione di nuove modalità di lavoro;
  • dopo segnalazioni rilevanti;
  • in presenza di straordinari ricorrenti;
  • quando cambiano organico o servizi;
  • dopo l’aggiornamento del DVR;
  • all’introduzione di strumenti di monitoraggio o intelligenza artificiale.

Dichiarazione di Impegno

"In Adesigne crediamo che il digitale possa migliorare il mondo quando è guidato da etica, innovazione e responsabilità. Per questo realizziamo soluzioni su misura che uniscono creatività, tecnologia, sostenibilità e qualità, contribuendo alla crescita dei nostri clienti e alla valorizzazione del Made in Italy."

Luogo e Data: Pordenone, 22/07/2026

Il Legale Rappresentante

Direzione di Adesign

 

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