Informativa sulla sostenibilità ambientale
Informativa sulla sostenibilita' ambientale del sito web
INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE) UTENTI SITO
Adesigne Web Agency
Innovazione • Design • Tecnologia • Sostenibilità • Made in Italy
1. Finalità
ADESIGN Web Agency riconosce la tutela dell’ambiente come parte integrante della propria responsabilità professionale e del proprio modello di innovazione.
La presente Policy disciplina:
- riduzione dell’impatto ambientale delle attività;
- progettazione digitale sostenibile;
- utilizzo efficiente di energia, dispositivi e risorse;
- acquisti responsabili;
- prevenzione e corretta gestione dei rifiuti;
- trattamento dei rifiuti elettronici;
- selezione di hosting, software e fornitori;
- mobilità e trasferte;
- comunicazione ambientale trasparente;
- prevenzione del greenwashing;
- misurazione e rendicontazione degli obiettivi;
- formazione e responsabilità interne.
2. Ambito di applicazione
La Policy si applica, secondo la natura del rapporto, a:
- dipendenti;
- collaboratori e consulenti;
- tirocinanti e stagisti;
- soci e responsabili;
- fornitori e partner;
- professionisti esterni;
- formatori;
- soggetti che utilizzano spazi, dispositivi o sistemi aziendali;
- progetti realizzati per clienti pubblici e privati.
I principi trovano applicazione nelle sedi fisiche, nel lavoro da remoto, durante eventi e trasferte e nell’utilizzo di infrastrutture digitali.
3. Principi ambientali
ADESIGN Web Agency adotta i seguenti principi:
Prevenzione: evitare o ridurre l’impatto prima di ricorrere a misure compensative.
Efficienza: utilizzare energia, materiali, dispositivi e servizi digitali in modo proporzionato alle necessità.
Circolarità: privilegiare durata, riparabilità, riutilizzo e corretta gestione a fine vita.
Misurabilità: accompagnare gli obiettivi ambientali con dati, scadenze e responsabilità definite.
Trasparenza: comunicare risultati e limiti senza dichiarazioni vaghe o ingannevoli.
Miglioramento continuo: riesaminare periodicamente prestazioni, procedure e tecnologie.
Responsabilità condivisa: coinvolgere personale, collaboratori, clienti e fornitori.
Proporzionalità: adottare misure coerenti con le dimensioni e gli impatti effettivi dell’agenzia.
4. Riferimenti normativi
La Policy tiene conto, per quanto applicabile, di:
- articoli 9 e 41 della Costituzione italiana;
- Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale;
- Decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, relativo ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche;
- Decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125, sulla rendicontazione societaria di sostenibilità;
- Decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, relativo alla tutela dei consumatori dalle pratiche ambientali ingannevoli;
- Decreto legislativo 21 aprile 2026, n. 81, sulla tutela penale dell’ambiente;
- Regolamento UE 2024/1781 sui requisiti di progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili;
- Direttiva UE 2012/19 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche;
- Regolamento UE 2016/679 per gli eventuali dati personali raccolti nel monitoraggio;
- disposizioni regionali e comunali applicabili alla gestione dei rifiuti e alle attività svolte.
Il Decreto legislativo n. 152/2006 costituisce il principale quadro nazionale in materia ambientale e disciplina, tra gli altri aspetti, la gestione dei rifiuti, la tutela delle acque, dell’aria e del suolo. Il testo risulta aggiornato anche da atti pubblicati nel 2026.
Il Decreto legislativo n. 49/2014 attua in Italia la disciplina europea sui RAEE, cioè i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
La rendicontazione societaria di sostenibilità è disciplinata dal Decreto legislativo n. 125/2024, nel quadro europeo successivamente modificato. L’eventuale applicabilità ad ADESIGN deve essere verificata considerando forma societaria, dimensioni, quotazione, gruppo di appartenenza e normativa vigente al momento della valutazione.
5. Natura degli impegni
La presente Policy:
- definisce gli impegni ambientali dell’agenzia;
- non sostituisce autorizzazioni o adempimenti previsti dalla legge;
- non certifica automaticamente la neutralità climatica;
- non autorizza l’utilizzo di marchi ambientali;
- non garantisce che ogni servizio sia privo di impatto;
- non sostituisce una valutazione tecnica o un inventario delle emissioni;
- non attribuisce al Responsabile della sostenibilità competenze riservate a professionisti abilitati.
Gli obiettivi devono essere presentati come impegni programmatici fino alla loro effettiva misurazione e realizzazione.
6. Analisi degli aspetti ambientali
Almeno una volta all’anno ADESIGN valuta gli impatti relativi a:
- consumo di energia elettrica;
- utilizzo di computer, monitor, server e dispositivi mobili;
- servizi cloud, hosting e archiviazione;
- quantità di dati trasferiti e conservati;
- acquisto di apparecchiature;
- produzione di rifiuti;
- carta e materiali di stampa;
- trasferte e mobilità;
- forniture e servizi esterni;
- eventi e attività formative;
- progettazione di siti web e contenuti;
- campagne ambientali realizzate per i clienti.
Per ciascun aspetto possono essere valutati rilevanza, frequenza, possibilità di controllo, rischi e opportunità di miglioramento.
7. Obiettivi ambientali
L’agenzia può adottare obiettivi annuali o pluriennali relativi a:
- riduzione dei consumi energetici;
- aumento della durata dei dispositivi;
- acquisto di apparecchiature efficienti e riparabili;
- utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, quando verificabile;
- riduzione della carta;
- corretta raccolta differenziata;
- conferimento tracciabile dei RAEE;
- riduzione delle trasferte non necessarie;
- miglioramento dell’efficienza dei siti web;
- riduzione di file, duplicati e archivi inutilizzati;
- coinvolgimento dei fornitori;
- formazione ambientale;
- controllo preventivo delle dichiarazioni green.
Ogni obiettivo deve indicare, quando possibile:
- valore iniziale;
- risultato atteso;
- indicatore;
- responsabile;
- risorse;
- data di completamento;
- metodo di verifica.
8. Energia negli ambienti di lavoro
ADESIGN Web Agency promuove:
- spegnimento dei dispositivi non utilizzati;
- modalità di risparmio energetico;
- regolazione responsabile di riscaldamento e raffrescamento;
- utilizzo della luce naturale;
- illuminazione efficiente;
- manutenzione periodica degli impianti;
- eliminazione dei consumi non necessari;
- monitoraggio delle bollette e delle anomalie;
- acquisto responsabile di energia.
Le misure non devono compromettere sicurezza, salute, accessibilità o corretta conservazione delle apparecchiature.
9. Dispositivi informatici
Prima di acquistare un nuovo dispositivo, l’agenzia valuta:
- effettiva necessità;
- possibilità di aggiornare quello esistente;
- durata prevista;
- riparabilità;
- disponibilità di assistenza;
- efficienza energetica;
- compatibilità con i sistemi aziendali;
- aggiornamenti di sicurezza;
- disponibilità di ricambi;
- condizioni di ritiro a fine vita;
- possibilità di acquisto ricondizionato garantito.
La sostituzione non deve avvenire soltanto per ragioni estetiche o per aggiornamenti non indispensabili.
10. Manutenzione e prolungamento della vita utile
ADESIGN favorisce:
- manutenzione preventiva;
- aggiornamento del software;
- sostituzione di componenti riparabili;
- protezione da urti e surriscaldamento;
- pulizia periodica;
- gestione corretta delle batterie;
- inventario delle apparecchiature;
- riassegnazione interna dei dispositivi;
- cancellazione sicura dei dati prima del riutilizzo.
La riparazione viene preferita quando risulta tecnicamente sicura, economicamente proporzionata e compatibile con gli obblighi di protezione dei dati.
11. Progettazione web sostenibile
Nella realizzazione di siti web, landing page ed e-commerce, ADESIGN può adottare:
- codice essenziale e mantenibile;
- compressione di immagini e video;
- formati adeguati al tipo di contenuto;
- caricamento differito delle risorse non immediatamente necessarie;
- caching;
- riduzione degli script superflui;
- limitazione di animazioni pesanti;
- eliminazione dei componenti inutilizzati;
- navigazione semplice;
- pagine veloci e accessibili;
- controllo periodico dei collegamenti e delle risorse;
- progettazione responsive;
- manutenzione e aggiornamento programmati.
Le scelte devono essere concordate con il cliente e bilanciate con sicurezza, accessibilità, funzionalità e obiettivi del progetto.
12. Immagini, video e contenuti
Per limitare l’utilizzo non necessario di risorse digitali:
- i file vengono dimensionati in base all’uso effettivo;
- le versioni obsolete vengono eliminate quando possibile;
- i video vengono incorporati soltanto se utili;
- l’avvio automatico viene limitato;
- le copie non necessarie vengono rimosse;
- i materiali vengono archiviati secondo una struttura definita;
- la qualità viene commisurata al canale di pubblicazione;
- le piattaforme esterne vengono selezionate considerando prestazioni e affidabilità.
La riduzione del peso dei contenuti non deve compromettere leggibilità, accessibilità o qualità professionale.
13. Hosting, cloud e infrastrutture digitali
Nella scelta dei fornitori vengono considerati:
- sicurezza;
- affidabilità;
- localizzazione dei servizi;
- trasparenza ambientale;
- efficienza delle infrastrutture;
- utilizzo dichiarato di energia rinnovabile;
- sistemi di gestione ambientale;
- qualità e verificabilità dei dati pubblicati;
- possibilità di dimensionare le risorse;
- durata e portabilità del servizio.
Non devono essere pubblicizzate come certe informazioni ambientali del fornitore che non siano documentate o aggiornate.
14. Archiviazione e gestione dei dati
ADESIGN applica procedure per:
- classificare i documenti;
- eliminare duplicati;
- definire tempi di conservazione;
- limitare copie locali e cloud non necessarie;
- archiviare soltanto dati utili;
- disattivare account e servizi non utilizzati;
- verificare backup e versioni;
- rimuovere file temporanei;
- cancellare in sicurezza i dati alla scadenza.
La riduzione dei dati deve rispettare obblighi contrattuali, fiscali, legali, documentali e di sicurezza.
15. Software e servizi digitali
Prima dell’acquisto o del rinnovo vengono valutati:
- necessità reale;
- numero di licenze;
- sovrapposizione con strumenti esistenti;
- possibilità di ridurre servizi inutilizzati;
- compatibilità tecnica;
- sicurezza;
- aggiornamenti;
- portabilità dei dati;
- consumo di risorse;
- affidabilità del fornitore.
Le licenze non utilizzate devono essere disattivate quando ciò sia contrattualmente possibile.
16. Intelligenza artificiale
Gli strumenti di intelligenza artificiale vengono utilizzati in modo proporzionato e consapevole.
ADESIGN promuove:
- scelta dello strumento adeguato;
- utilizzo soltanto quando produce un vantaggio concreto;
- limitazione di generazioni ripetitive e non necessarie;
- riutilizzo responsabile degli output validati;
- controllo umano;
- verifica di qualità;
- protezione dei dati;
- formazione degli utilizzatori;
- valutazione dei fornitori;
- monitoraggio dei costi e delle risorse.
Non devono essere formulate dichiarazioni assolute sull’impatto ambientale dell’IA senza dati affidabili e riferiti allo specifico utilizzo.
17. Carta e materiali di stampa
ADESIGN privilegia:
- documenti digitali;
- firme elettroniche, quando ammesse;
- stampa fronte-retro;
- riduzione delle bozze cartacee;
- carta riciclata o certificata;
- formati proporzionati;
- riutilizzo dei fogli per attività interne;
- fornitori responsabili;
- quantità di stampa coerenti con il fabbisogno.
La stampa resta disponibile quando necessaria per accessibilità, obblighi legali, sicurezza o specifiche esigenze del cliente.
18. Materiali promozionali
Flyer, brochure, biglietti da visita, manifesti e altri materiali vengono progettati considerando:
- quantità effettivamente necessaria;
- formato;
- durata della campagna;
- riutilizzabilità;
- tipologia di supporto;
- riduzione degli scarti;
- inchiostri e finiture;
- possibilità di riciclo;
- distribuzione mirata;
- alternative digitali accessibili.
Le caratteristiche ambientali dichiarate devono essere confermate dal fornitore mediante documentazione adeguata.
19. Gestione dei rifiuti
L’agenzia si impegna a:
- prevenire la produzione di rifiuti;
- applicare la raccolta differenziata;
- utilizzare contenitori identificabili;
- rispettare le disposizioni comunali;
- non miscelare rifiuti incompatibili;
- affidare i rifiuti speciali a soggetti autorizzati;
- conservare la documentazione richiesta;
- impedire abbandono o smaltimento irregolare;
- formare le persone interessate;
- verificare periodicamente le procedure.
La parte quarta del Decreto legislativo n. 152/2006 disciplina la gestione dei rifiuti e i relativi obblighi.
20. Rifiuti elettronici e RAEE
Computer, monitor, stampanti, telefoni, batterie, periferiche e altri dispositivi non devono essere conferiti nei rifiuti indifferenziati.
Prima del conferimento devono essere valutati:
- riparazione;
- aggiornamento;
- riutilizzo interno;
- cessione o donazione legittima;
- recupero di componenti da parte di operatori autorizzati;
- conferimento attraverso i canali RAEE applicabili.
La cancellazione sicura dei dati deve precedere la cessione o lo smaltimento.
Devono essere conservate, quando richieste, ricevute, formulari, attestazioni di ritiro e documentazione relativa alla cancellazione dei dati. La disciplina italiana sui RAEE deriva dal Decreto legislativo n. 49/2014 e dal quadro europeo sui rifiuti elettronici.
21. Batterie e materiali potenzialmente pericolosi
Batterie danneggiate, gonfie o surriscaldate devono essere:
- isolate dall’utilizzo;
- maneggiate con cautela;
- conservate temporaneamente in modo sicuro;
- segnalate al responsabile;
- affidate a operatori o centri autorizzati;
- mai forate, schiacciate o gettate nei rifiuti ordinari.
In caso di rischio immediato devono essere seguite le indicazioni del produttore e dei servizi competenti.
22. Acquisti responsabili
Le decisioni di acquisto possono considerare:
- durata;
- qualità;
- riparabilità;
- modularità;
- disponibilità di ricambi;
- efficienza;
- materiali;
- imballaggio;
- condizioni di consegna;
- assistenza;
- certificazioni verificabili;
- tracciabilità;
- condizioni ambientali del fornitore;
- costo complessivo durante il ciclo di vita.
Il prezzo iniziale non costituisce l’unico criterio di valutazione.
23. Fornitori e partner
I fornitori strategici possono essere invitati a comunicare:
- politiche ambientali;
- certificazioni;
- dati energetici;
- gestione dei rifiuti;
- provenienza dei materiali;
- impegni climatici;
- procedure di verifica;
- eventuali violazioni rilevanti;
- obiettivi e risultati.
ADESIGN non presume la sostenibilità di un fornitore sulla base di slogan, loghi, denominazioni commerciali o autodichiarazioni generiche.
24. Clausole ambientali
Nei contratti rilevanti possono essere inseriti impegni relativi a:
- rispetto della normativa;
- corretto smaltimento;
- riduzione degli imballaggi;
- utilizzo responsabile dei materiali;
- documentazione delle dichiarazioni ambientali;
- comunicazione di incidenti;
- collaborazione nella raccolta dei dati;
- possibilità di audit o richiesta di chiarimenti;
- sospensione del rapporto in caso di gravi violazioni.
Le clausole devono essere proporzionate alla fornitura e concretamente verificabili.
25. Mobilità e trasferte
ADESIGN favorisce:
- riunioni online quando efficaci;
- pianificazione coordinata delle trasferte;
- mezzi pubblici;
- condivisione degli spostamenti;
- selezione di sedi facilmente raggiungibili;
- riduzione dei viaggi ripetitivi;
- svolgimento di più attività durante la stessa trasferta;
- documentazione digitale.
Le esigenze ambientali devono essere bilanciate con sicurezza, accessibilità, tempi, costi e necessità del progetto.
26. Lavoro da remoto
Il lavoro da remoto può contribuire alla riduzione di alcuni spostamenti, ma deve essere organizzato considerando anche:
- consumi domestici;
- duplicazione delle apparecchiature;
- efficienza dei dispositivi;
- sicurezza informatica;
- connessioni;
- benessere;
- diritto alla disconnessione;
- necessità di collaborazione in presenza.
Non devono essere pubblicizzati risultati ambientali del lavoro da remoto senza una valutazione sufficientemente completa.
27. Eventi e formazione
Per eventi, workshop e corsi vengono considerate:
- modalità online o ibride;
- accessibilità della sede;
- trasporti;
- materiali digitali;
- quantità di stampe;
- raccolta differenziata;
- forniture riutilizzabili;
- riduzione degli oggetti promozionali;
- catering proporzionato;
- recupero delle eccedenze, quando possibile;
- comunicazione chiara ai partecipanti.
28. Comunicazione ambientale
Ogni comunicazione ambientale deve essere:
- specifica;
- comprensibile;
- verificabile;
- aggiornata;
- riferita a un periodo determinato;
- collegata al servizio, prodotto o processo effettivamente analizzato;
- accompagnata dalla metodologia;
- coerente con i dati disponibili;
- approvata da un responsabile;
- corretta quando cambiano le condizioni.
Sono da evitare espressioni come “ecologico”, “green”, “sostenibile”, “a impatto zero” o “amico dell’ambiente” quando non siano accompagnate da una spiegazione precisa e documentata.
29. Prevenzione del greenwashing
ADESIGN Web Agency vieta:
- asserzioni ambientali generiche non dimostrabili;
- estensione di un vantaggio limitato all’intera attività aziendale;
- utilizzo di marchi ambientali privi di certificazione o riconoscimento pubblico;
- dichiarazioni future senza obiettivi misurabili e un piano realistico;
- presentazione di obblighi legali come vantaggi esclusivi;
- dati selezionati in modo fuorviante;
- confronti senza metodologia;
- omissione di informazioni rilevanti;
- affermazioni di neutralità climatica di un prodotto fondate soltanto sulla compensazione;
- utilizzo di immagini naturalistiche per suggerire prestazioni non documentate.
Il Decreto legislativo n. 30/2026, entrato in vigore il 24 marzo 2026, ha modificato il Codice del consumo introducendo specifiche regole sulle asserzioni ambientali. Tra le pratiche vietate rientrano le etichette di sostenibilità non fondate su certificazioni o autorità pubbliche, le affermazioni generiche non dimostrabili, l’estensione all’intero prodotto o all’intera impresa di qualità riguardanti un solo aspetto e determinate dichiarazioni fondate sulla compensazione delle emissioni.
30. Comunicazione per conto dei clienti
Quando ADESIGN realizza campagne ambientali per un cliente:
- richiede la documentazione delle affermazioni;
- identifica il soggetto responsabile dei dati;
- verifica l’ambito temporale e geografico;
- evita modifiche che alterino il significato;
- distingue dati, stime e obiettivi;
- segnala eventuali elementi non verificabili;
- conserva le approvazioni;
- inserisce fonti o approfondimenti quando necessari;
- richiede l’aggiornamento dei dati scaduti;
- può rifiutare contenuti potenzialmente ingannevoli.
Il cliente resta responsabile della correttezza delle informazioni fornite, ferme le responsabilità professionali di ADESIGN.
31. Obiettivi climatici futuri
Le dichiarazioni relative a riduzioni future devono indicare:
- anno di riferimento;
- perimetro;
- emissioni considerate;
- metodologia;
- obiettivo quantitativo;
- scadenze intermedie;
- attività previste;
- risorse assegnate;
- responsabile;
- modalità di verifica;
- risultati periodici.
Le formulazioni “net zero”, “climate neutral” o equivalenti non devono essere utilizzate senza presupposti tecnici e giuridici adeguati.
32. Compensazione delle emissioni
L’eventuale compensazione:
- non sostituisce la riduzione diretta;
- deve essere distinta dalle emissioni effettivamente ridotte;
- deve indicare quantità, periodo e progetto;
- deve basarsi su crediti tracciabili;
- deve evitare doppi conteggi;
- deve essere sottoposta a verifica;
- non deve essere utilizzata per formulare affermazioni vietate sui prodotti.
ADESIGN dà priorità alla prevenzione e alla riduzione degli impatti prima di valutare interventi compensativi.
33. Misurazione dell’impronta ambientale
L’agenzia può misurare:
- consumi elettrici;
- carburante;
- trasferte;
- acquisto di apparecchiature;
- rifiuti;
- carta;
- servizi cloud;
- hosting;
- forniture;
- altre fonti rilevanti.
La misurazione deve indicare:
- perimetro;
- periodo;
- fonti dei dati;
- metodo;
- assunzioni;
- dati mancanti;
- stime;
- margini di incertezza;
- eventuale verifica esterna.
La pubblicazione di un valore non deve creare l’impressione che siano stati analizzati impatti esclusi dal calcolo.
34. Rendicontazione
ADESIGN può pubblicare una relazione ambientale contenente:
- descrizione delle attività;
- aspetti rilevanti;
- consumi;
- rifiuti;
- obiettivi;
- risultati;
- scostamenti;
- metodologie;
- iniziative formative;
- fornitori coinvolti;
- criticità;
- piano per l’anno successivo.
L’eventuale obbligo formale di rendicontazione deve essere verificato separatamente secondo la normativa societaria applicabile. Per le imprese non obbligate può essere valutato l’utilizzo volontario di standard proporzionati per le PMI. Nel luglio 2026 la Commissione europea ha adottato standard rivisti e uno standard volontario dedicato alle imprese più piccole.
35. Indicatori ambientali
Possono essere utilizzati indicatori quali:
- consumo annuo di energia;
- consumo per postazione;
- percentuale di energia rinnovabile documentata;
- numero medio di anni di utilizzo dei dispositivi;
- dispositivi riparati o riutilizzati;
- RAEE conferiti correttamente;
- quantità di carta acquistata;
- percentuale di carta riciclata o certificata;
- trasferte evitate;
- fornitori valutati;
- siti sottoposti a ottimizzazione;
- peso medio delle pagine web;
- ore di formazione ambientale;
- dichiarazioni green sottoposte a verifica.
Gli indicatori devono essere confrontabili e accompagnati da informazioni sul metodo utilizzato.
36. Formazione
La formazione ambientale può riguardare:
- gestione dei rifiuti;
- RAEE;
- risparmio energetico;
- acquisti responsabili;
- web design sostenibile;
- archiviazione digitale;
- green marketing;
- prevenzione del greenwashing;
- raccolta dei dati;
- utilizzo responsabile dell’IA;
- controllo dei fornitori;
- gestione degli incidenti ambientali.
I responsabili di marketing e comunicazione ricevono una formazione specifica sulle asserzioni ambientali.
37. Segnalazioni
Dipendenti e collaboratori possono segnalare:
- smaltimento irregolare;
- consumi anomali;
- dichiarazioni ambientali non documentate;
- utilizzo improprio di certificazioni;
- falsificazione di dati;
- mancata applicazione delle procedure;
- comportamenti di fornitori incompatibili con la Policy;
- rischi ambientali;
- ritorsioni conseguenti a una segnalazione.
Responsabile della sostenibilità: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@adesigne.it
Canale alternativo: www.adesigne.it
Canale whistleblowing, quando applicabile: https://www.adesigne.it/informativa-sullo-whistleblowing/
38. Incidenti ambientali
In caso di perdita, incendio, danneggiamento di batterie, abbandono di rifiuti o altro evento rilevante:
- viene protetta la sicurezza delle persone;
- viene interrotta l’attività pericolosa;
- viene avvisato il responsabile;
- vengono contattati i servizi competenti, quando necessario;
- si limita la diffusione dell’impatto;
- si documenta l’evento;
- si conservano le prove;
- si verificano gli obblighi di comunicazione;
- si individuano le cause;
- si adottano misure correttive.
Le persone non devono intervenire direttamente quando non dispongano di competenze e dispositivi adeguati.
39. Controlli e verifiche
La Direzione può svolgere:
- verifiche documentali;
- controllo delle bollette;
- inventario dei dispositivi;
- verifica dei conferimenti;
- analisi dei fornitori;
- revisione delle dichiarazioni pubbliche;
- controllo degli indicatori;
- audit interni;
- richiesta di documentazione;
- verifiche indipendenti per obiettivi rilevanti.
I controlli devono rispettare privacy, Statuto dei lavoratori, contratti e proporzionalità.
40. Violazioni
Possono costituire violazioni della Policy:
- abbandono di rifiuti;
- conferimento scorretto di RAEE;
- falsificazione di dati;
- uso non autorizzato di marchi;
- dichiarazioni ambientali ingannevoli;
- occultamento di incidenti;
- acquisti in violazione delle autorizzazioni;
- mancata collaborazione alle verifiche;
- distruzione della documentazione;
- ritorsioni verso chi segnala;
- inosservanza intenzionale delle misure di sicurezza.
Le conseguenze vengono valutate secondo gravità, contratto, CCNL e normativa applicabile.
41. Ruoli e responsabilità
Direzione
La Direzione:
- approva la Policy;
- definisce obiettivi e risorse;
- verifica la conformità;
- approva le dichiarazioni più rilevanti;
- esamina i risultati;
- dispone le azioni correttive.
Responsabile della sostenibilità
Il Responsabile:
- coordina il Piano ambientale;
- raccoglie i dati;
- mantiene la documentazione;
- supporta la selezione dei fornitori;
- verifica gli indicatori;
- organizza la formazione;
- riceve segnalazioni;
- propone miglioramenti.
Responsabili di progetto
I responsabili:
- integrano i criteri ambientali;
- informano i clienti;
- controllano i contenuti green;
- evitano risorse digitali non necessarie;
- documentano le decisioni rilevanti.
Responsabile IT
Il Responsabile IT:
- gestisce inventario e manutenzione;
- ottimizza configurazioni e servizi;
- coordina cancellazione e riutilizzo;
- supporta il conferimento dei RAEE;
- monitora account e licenze.
Referente marketing
Il Referente marketing:
- verifica le asserzioni ambientali;
- richiede le fonti;
- conserva le approvazioni;
- impedisce l’utilizzo di messaggi non dimostrabili;
- aggiorna i contenuti quando cambiano i dati.
Dipendenti e collaboratori
Ogni persona:
- utilizza correttamente le risorse;
- applica la raccolta differenziata;
- segnala anomalie;
- evita sprechi;
- protegge dispositivi e dati;
- partecipa alla formazione;
- rispetta le procedure.
42. Piano ambientale annuale
Il Piano può contenere:
- aspetti prioritari;
- obiettivi;
- indicatori;
- responsabili;
- budget;
- attività;
- scadenze;
- modalità di verifica;
- rischi;
- azioni correttive;
- risultati;
- comunicazioni previste.
Gli obiettivi non raggiunti devono essere spiegati e riprogrammati oppure formalmente modificati.
43. Pubblicazione
La Policy può essere:
- pubblicata sul sito;
- consegnata durante l’onboarding;
- inserita nei documenti aziendali;
- richiamata nei contratti;
- comunicata ai fornitori;
- presentata ai clienti;
- utilizzata nella formazione.
La comunicazione deve distinguere chiaramente tra:
- principi;
- attività già realizzate;
- risultati misurati;
- obiettivi futuri;
- certificazioni effettivamente ottenute.
44. Revisione
La Policy viene riesaminata:
- almeno una volta all’anno;
- quando cambia la normativa;
- quando cambiano sede o attività;
- all’introduzione di nuove tecnologie;
- dopo incidenti;
- in caso di contestazioni sulle dichiarazioni ambientali;
- quando cambiano i fornitori principali;
- in seguito a risultati non soddisfacenti;
- quando vengono introdotti nuovi obblighi di rendicontazione.
Dichiarazione di Impegno
"In Adesigne crediamo che il digitale possa migliorare il mondo quando è guidato da etica, innovazione e responsabilità. Per questo realizziamo soluzioni su misura che uniscono creatività, tecnologia, sostenibilità e qualità, contribuendo alla crescita dei nostri clienti e alla valorizzazione del Made in Italy."
Luogo e Data: Pordenone, 22/07/2026
Il Legale Rappresentante
Direzione di Adesign
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