Informativa sulla impatto sociale
Informativa sull'impatto sociale del sito web
INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA IMPATTO SOCIALE) UTENTI SITO
Adesigne Web Agency
Innovazione • Design • Tecnologia • Sostenibilità • Made in Italy
1. Finalità
ADESIGN Web Agency riconosce che design, comunicazione, formazione e tecnologie digitali possono produrre effetti significativi sulle persone, sulle organizzazioni e sulle comunità.
La presente Policy definisce principi e procedure per:
- generare valore sociale attraverso i servizi aziendali;
- prevenire effetti negativi sulle persone e sui territori;
- favorire accessibilità e inclusione digitale;
- sostenere formazione e sviluppo delle competenze;
- promuovere comunicazione responsabile;
- valorizzare imprese, professionisti e realtà locali;
- collaborare con scuole, enti e associazioni;
- utilizzare responsabilmente dati e intelligenza artificiale;
- misurare e comunicare i risultati raggiunti;
- prevenire dichiarazioni sociali vaghe o ingannevoli.
2. Natura della Policy
La Policy rappresenta un impegno organizzativo di ADESIGN Web Agency e:
- non certifica automaticamente un impatto sociale positivo;
- non costituisce un bilancio sociale;
- non equivale a una valutazione indipendente;
- non garantisce il raggiungimento di tutti gli obiettivi dichiarati;
- non attribuisce qualifiche giuridiche particolari;
- non sostituisce obblighi contrattuali, lavoristici, fiscali o societari;
- deve essere accompagnata da azioni, indicatori e prove verificabili.
Gli obiettivi non ancora realizzati devono essere comunicati come impegni futuri e non come risultati già ottenuti.
3. Ambito di applicazione
La Policy si applica, secondo la natura del rapporto, a:
- titolari, amministratori e responsabili;
- dipendenti;
- collaboratori e consulenti;
- tirocinanti e stagisti;
- formatori;
- fornitori e partner;
- professionisti incaricati;
- progetti sviluppati per clienti pubblici e privati;
- eventi, corsi e iniziative promosse dall’agenzia;
- attività svolte in presenza e da remoto.
I principi devono essere considerati anche nella selezione dei clienti, dei fornitori, delle piattaforme e degli strumenti tecnologici.
4. Definizioni
Impatto sociale
Cambiamento positivo o negativo, intenzionale o non intenzionale, prodotto dalle attività aziendali sulle persone, sulle organizzazioni, sulle comunità e sul territorio.
Stakeholder
Persone o organizzazioni che influenzano le attività dell’agenzia oppure ne subiscono direttamente o indirettamente gli effetti.
Beneficiari
Persone, gruppi o organizzazioni ai quali è rivolta una specifica iniziativa sociale.
Input
Risorse economiche, professionali, tecnologiche e organizzative impiegate.
Attività
Azioni concretamente realizzate, come corsi, servizi digitali accessibili, consulenze, sponsorizzazioni o progetti pro bono.
Output
Risultati immediati e quantificabili, come persone formate, ore erogate, siti realizzati o organizzazioni sostenute.
Outcome
Cambiamenti osservabili prodotti nel breve o medio periodo, come nuove competenze, maggiore autonomia digitale o migliore accessibilità.
Impatto
Cambiamento più ampio e duraturo ragionevolmente collegabile all’intervento, al netto degli effetti che si sarebbero verificati comunque.
Materialità
Rilevanza di un tema rispetto agli effetti dell’agenzia e alle aspettative legittime degli stakeholder.
5. Principi fondamentali
ADESIGN Web Agency adotta i seguenti principi:
Dignità: ogni attività deve rispettare libertà, sicurezza e diritti delle persone.
Utilità sociale: i servizi devono contribuire, quando possibile, a migliorare accesso, competenze e opportunità.
Inclusione: nessuno deve essere escluso arbitrariamente dall’utilizzo dei servizi o dalla partecipazione alle iniziative.
Accessibilità: contenuti e strumenti vengono progettati considerando esigenze e capacità differenti.
Responsabilità: l’agenzia valuta anche le possibili conseguenze negative delle proprie attività.
Partecipazione: gli stakeholder vengono ascoltati nelle decisioni che possono riguardarli direttamente.
Trasparenza: risultati, limiti, metodologie e criticità devono essere comunicati correttamente.
Misurabilità: gli impegni più rilevanti devono essere accompagnati da indicatori.
Proporzionalità: attività e controlli sono commisurati alle dimensioni dell’agenzia e alla rilevanza dei progetti.
Miglioramento continuo: obiettivi, procedure e indicatori vengono periodicamente riesaminati.
6. Riferimenti normativi e volontari
L’articolo 41 della Costituzione stabilisce che l’iniziativa economica privata non possa svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o arrecare danno a salute, ambiente, sicurezza, libertà e dignità umana; prevede inoltre che l’attività economica possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.
La Policy considera, quando pertinenti:
- Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati personali;
- Decreto legislativo 27 maggio 2022, n. 82, sui requisiti di accessibilità di determinati prodotti e servizi;
- Decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125, sulla rendicontazione societaria di sostenibilità;
- Regolamento UE 2024/1689 sull’intelligenza artificiale;
- normativa in materia di lavoro, sicurezza, pari opportunità e non discriminazione;
- Codice del consumo;
- disciplina del Terzo settore;
- disciplina italiana delle Società Benefit.
Il GDPR disciplina la protezione delle persone rispetto al trattamento dei dati personali e impone principi quali liceità, limitazione delle finalità, minimizzazione, sicurezza e limitazione della conservazione.
Il Decreto legislativo n. 82/2022 stabilisce requisiti di accessibilità per specifici prodotti e servizi rientranti nel suo ambito. La sua applicabilità deve essere valutata in relazione al servizio concretamente progettato o fornito, senza presumere che riguardi indistintamente ogni sito web.
Il Decreto legislativo n. 125/2024 ha recepito la disciplina europea sulla rendicontazione societaria di sostenibilità. L’eventuale applicabilità ad ADESIGN deve essere verificata considerando forma societaria, dimensioni, gruppo di appartenenza e normativa vigente.
7. Riferimento metodologico alla valutazione dell’impatto
Il Decreto ministeriale 23 luglio 2019 contiene linee guida per la valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore. Tali linee guida non diventano automaticamente obbligatorie per una normale web agency, ma ADESIGN può utilizzarne volontariamente i principi come riferimento metodologico.
La valutazione deve quindi considerare, in modo proporzionato:
- obiettivi dell’intervento;
- stakeholder interessati;
- risorse utilizzate;
- attività realizzate;
- risultati immediati;
- cambiamenti osservati;
- durata degli effetti;
- possibili effetti negativi;
- contributo di altri soggetti;
- limiti e qualità dei dati.
8. Agenda 2030
ADESIGN può collegare volontariamente i propri progetti agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, evitando di dichiarare un contributo significativo in assenza di attività e risultati documentabili.
L’Agenda 2030 comprende 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e costituisce un quadro internazionale rivolto a persone, pianeta, prosperità, pace e collaborazione.
Per le attività dell’agenzia possono risultare particolarmente pertinenti:
- istruzione di qualità;
- parità di genere;
- lavoro dignitoso;
- innovazione e infrastrutture;
- riduzione delle disuguaglianze;
- comunità sostenibili;
- consumo responsabile;
- istituzioni efficaci;
- partnership.
L’associazione a uno specifico obiettivo deve essere motivata e accompagnata da indicatori coerenti.
9. Stakeholder
ADESIGN identifica come principali stakeholder:
- dipendenti e collaboratori;
- clienti;
- utenti finali dei servizi digitali;
- fornitori;
- professionisti;
- scuole e università;
- enti pubblici;
- associazioni ed enti del Terzo settore;
- imprese locali;
- comunità territoriali;
- persone con disabilità;
- giovani e persone in formazione;
- categorie che incontrano ostacoli nell’accesso alle tecnologie;
- ambiente e generazioni future.
L’elenco viene aggiornato quando cambiano servizi, mercati o modalità operative.
10. Analisi dei bisogni sociali
Prima di avviare un’iniziativa rilevante, l’agenzia valuta:
- bisogno che si intende affrontare;
- destinatari;
- dati o segnalazioni disponibili;
- cause del problema;
- servizi già esistenti;
- possibilità di collaborazione;
- rischi di duplicazione;
- risorse necessarie;
- risultati realistici;
- modalità di partecipazione dei beneficiari;
- possibili effetti indesiderati;
- sostenibilità nel tempo.
Non devono essere progettate iniziative esclusivamente per ottenere visibilità commerciale senza un beneficio concreto e verificabile.
11. Aree prioritarie di impatto
ADESIGN può concentrare il proprio impegno su:
- accessibilità e inclusione digitale;
- formazione e alfabetizzazione tecnologica;
- sviluppo professionale;
- sostegno a imprese e professionisti;
- valorizzazione del territorio e del Made in Italy;
- comunicazione sociale responsabile;
- inclusione lavorativa;
- innovazione etica;
- protezione dei dati e sicurezza digitale;
- supporto a scuole, enti e associazioni;
- sviluppo di servizi sostenibili;
- contrasto alla disinformazione e ai contenuti ingannevoli.
Le priorità vengono definite annualmente in base a bisogni, competenze disponibili e risorse economiche.
12. Inclusione digitale
ADESIGN promuove l’accesso alle tecnologie attraverso:
- progettazione di interfacce comprensibili;
- moduli semplici;
- contenuti leggibili;
- percorsi di navigazione chiari;
- compatibilità con dispositivi differenti;
- supporto agli utenti meno esperti;
- formazione di base;
- strumenti digitali proporzionati alle reali esigenze;
- alternative di contatto quando ragionevolmente possibili;
- eliminazione di complessità non necessarie.
I servizi non devono creare ostacoli evitabili per persone con competenze digitali limitate.
13. Accessibilità dei servizi
Nei progetti digitali, ADESIGN valuta:
- struttura semantica;
- navigazione mediante tastiera;
- contrasto;
- leggibilità;
- alternative testuali;
- sottotitoli e trascrizioni;
- messaggi di errore comprensibili;
- accessibilità dei moduli;
- compatibilità con tecnologie assistive;
- semplicità del linguaggio;
- test con utenti o strumenti dedicati;
- manutenzione dell’accessibilità nel tempo.
Livello di conformità, perimetro delle verifiche e responsabilità del cliente devono essere definiti nei contratti.
14. Formazione e sviluppo delle competenze
L’agenzia può realizzare percorsi su:
- informatica di base;
- sicurezza digitale;
- siti web ed e-commerce;
- social media;
- marketing;
- design;
- intelligenza artificiale;
- accessibilità;
- sostenibilità;
- comunicazione;
- competenze professionali;
- utilizzo responsabile dei dati.
Ogni percorso deve definire:
- destinatari;
- obiettivi;
- prerequisiti;
- durata;
- metodologia;
- modalità di verifica;
- materiali;
- accessibilità;
- risultati attesi.
15. Scuole, università e giovani
Le collaborazioni possono comprendere:
- orientamento;
- testimonianze professionali;
- laboratori;
- visite aziendali;
- tirocini;
- project work;
- formazione digitale;
- educazione all’utilizzo consapevole dell’IA;
- sensibilizzazione su privacy e cybersecurity;
- supporto a progetti di innovazione.
Le attività rivolte a minori devono essere organizzate con autorizzazioni, supervisione, linguaggio e misure di sicurezza adeguati.
Non devono essere utilizzate come strumenti di marketing occulto rivolto agli studenti.
16. Sostegno alle imprese e ai professionisti
ADESIGN contribuisce allo sviluppo economico e sociale offrendo:
- soluzioni digitali proporzionate;
- consulenza comprensibile;
- formazione;
- strumenti per migliorare l’accesso al mercato;
- digitalizzazione dei processi;
- supporto a iniziative territoriali;
- valorizzazione delle competenze artigianali;
- promozione trasparente del Made in Italy;
- strumenti di comunicazione per microimprese e professionisti.
Le proposte commerciali devono essere coerenti con i bisogni reali del cliente e non devono spingerlo ad acquistare servizi inutili.
17. Territorio e comunità locali
L’agenzia può valorizzare il territorio mediante:
- collaborazioni con attività locali;
- promozione culturale e turistica;
- supporto a eventi;
- comunicazione di progetti sociali;
- servizi a favore di associazioni;
- utilizzo di fornitori locali, quando adeguati;
- valorizzazione del patrimonio artistico e produttivo;
- progetti di rigenerazione digitale;
- partecipazione a reti territoriali.
La comunicazione territoriale deve rispettare comunità, patrimonio culturale e identità locali, evitando rappresentazioni stereotipate.
18. Progetti pro bono o agevolati
ADESIGN può destinare annualmente ore, servizi o condizioni economiche agevolate a:
- associazioni;
- scuole;
- progetti culturali;
- iniziative di inclusione;
- persone o organizzazioni in difficoltà;
- attività con un beneficio comunitario documentabile.
La selezione avviene mediante criteri trasparenti, quali:
- rilevanza del bisogno;
- numero di beneficiari;
- coerenza con le competenze dell’agenzia;
- fattibilità;
- affidabilità del richiedente;
- assenza di conflitti di interesse;
- disponibilità di risorse;
- possibilità di verificare i risultati.
Il supporto gratuito non deve essere subordinato a recensioni, pubblicità o concessioni sproporzionate.
19. Donazioni e sponsorizzazioni
Donazioni e sponsorizzazioni devono:
- avere finalità lecite;
- essere approvate dalla Direzione;
- essere documentate;
- indicare destinatario e valore;
- evitare conflitti di interesse;
- non rappresentare pagamenti indiretti;
- non finanziare attività discriminatorie o illecite;
- rispettare obblighi fiscali e contabili;
- distinguere chiaramente beneficenza e sponsorizzazione commerciale.
Quando viene richiesto un ritorno pubblicitario, l’iniziativa deve essere qualificata e gestita come sponsorizzazione.
20. Volontariato aziendale
L’agenzia può favorire attività volontarie, purché:
- la partecipazione sia libera;
- non vi siano penalizzazioni per chi non aderisce;
- siano definiti orari e coperture;
- l’organizzazione beneficiaria sia affidabile;
- siano valutati sicurezza e responsabilità;
- non vengano sostituite impropriamente attività lavorative retribuite;
- siano protetti dati e immagini dei beneficiari;
- vengano rispettati dignità e consenso.
Le ore riconosciute come lavorative devono essere preventivamente autorizzate.
21. Collaborazioni con enti e associazioni
Prima di una collaborazione vengono valutati:
- finalità;
- affidabilità;
- governance;
- destinatari;
- utilizzo delle risorse;
- trasparenza;
- tutela dei beneficiari;
- protezione dei dati;
- eventuali controversie rilevanti;
- coerenza con i valori aziendali;
- modalità di rendicontazione.
Gli accordi devono specificare ruoli, responsabilità, uso del logo, comunicazione e proprietà dei materiali.
22. Fornitori responsabili
Nella selezione dei fornitori possono essere considerati:
- rispetto delle persone;
- regolarità professionale;
- accessibilità;
- sicurezza;
- protezione dei dati;
- condizioni di lavoro;
- trasparenza;
- impatto locale;
- sostenibilità;
- capacità di documentare le proprie dichiarazioni.
I criteri sociali devono essere proporzionati al tipo e al valore della fornitura.
ADESIGN può sospendere o cessare una collaborazione in presenza di violazioni gravi e documentate, nel rispetto del contratto.
23. Lavoro dignitoso e benessere
L’impatto sociale inizia dall’organizzazione interna.
ADESIGN promuove:
- rispetto dei contratti;
- condizioni economiche trasparenti;
- sicurezza;
- pari opportunità;
- sviluppo professionale;
- prevenzione delle molestie;
- organizzazione sostenibile dei carichi;
- ascolto;
- diritto alla disconnessione;
- equilibrio tra vita personale e professionale;
- inclusione delle persone con esigenze specifiche;
- partecipazione ai processi di miglioramento.
I risultati esterni non devono essere ottenuti mediante condizioni di lavoro incompatibili con i principi della Policy.
24. Diversità, equità e inclusione
Le iniziative sociali devono rispettare la Policy DEI di ADESIGN.
Non sono ammesse esclusioni fondate su caratteristiche personali non pertinenti.
Quando un progetto è rivolto prioritariamente a un gruppo specifico, tale scelta deve essere:
- collegata a un bisogno documentabile;
- coerente con l’obiettivo;
- proporzionata;
- comunicata con rispetto;
- sottoposta a verifica periodica.
25. Comunicazione e marketing responsabili
ADESIGN si impegna a evitare:
- informazioni false;
- manipolazione dei beneficiari;
- sfruttamento della vulnerabilità;
- immagini umilianti;
- stereotipi;
- promesse non dimostrabili;
- dati selezionati in modo fuorviante;
- testimonianze non autentiche;
- pubblicità occulta;
- rappresentazioni pietistiche;
- utilizzo di minori senza le necessarie autorizzazioni;
- dichiarazioni generiche di impatto positivo.
La comunicazione deve restituire dignità e autonomia alle persone rappresentate.
26. Prevenzione del social washing
È vietato presentare ADESIGN, un cliente o un progetto come socialmente responsabile sulla base di iniziative marginali o non documentate.
Ogni affermazione deve indicare, quando necessario:
- attività realizzata;
- periodo;
- destinatari;
- risorse impiegate;
- risultati;
- fonte dei dati;
- limiti;
- eventuale verifica esterna.
Espressioni come “inclusivo”, “etico”, “a impatto positivo” o “socialmente responsabile” devono essere contestualizzate.
27. Intelligenza artificiale responsabile
L’IA può incidere su persone, contenuti e opportunità. ADESIGN ne promuove un utilizzo:
- proporzionato;
- trasparente;
- sottoposto a controllo umano;
- rispettoso della privacy;
- attento ai rischi discriminatori;
- sicuro;
- documentato nei progetti rilevanti;
- coerente con diritti d’autore e licenze;
- accompagnato da adeguata formazione;
- contestabile in caso di errore.
Il Regolamento UE 2024/1689 stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, con un approccio basato sul rischio e sulla protezione di salute, sicurezza e diritti fondamentali.
Gli output dell’IA non devono essere utilizzati per prendere decisioni rilevanti sulle persone senza verifica umana e un’adeguata valutazione normativa.
28. Tutela delle persone vulnerabili
Nei progetti rivolti a minori, anziani, persone con disabilità o persone in difficoltà devono essere valutati:
- linguaggio;
- comprensibilità;
- consenso;
- rischi di esposizione;
- protezione delle immagini;
- sicurezza dei contatti;
- assistenza;
- possibili pressioni commerciali;
- accesso ai reclami;
- necessità di coinvolgere professionisti qualificati.
L’agenzia non formula diagnosi e non sostituisce servizi sanitari, sociali, legali o educativi specialistici.
29. Privacy e dati per la misurazione
La misurazione dell’impatto deve utilizzare la quantità minima di dati personali necessaria.
Quando possibile, vengono impiegati:
- dati anonimi;
- dati aggregati;
- codici non direttamente identificativi;
- questionari senza campi eccedenti;
- campioni statistici proporzionati;
- risultati privi di dettagli capaci di identificare indirettamente le persone.
Prima della raccolta devono essere definiti:
- finalità;
- base giuridica;
- soggetti autorizzati;
- tempi di conservazione;
- misure di sicurezza;
- informativa;
- eventuali responsabili esterni;
- modalità di cancellazione.
Le iniziative di customer satisfaction e valutazione dovrebbero evitare dati identificativi quando gli obiettivi possono essere raggiunti con informazioni anonime.
30. Tutela di immagini e testimonianze
Fotografie, video, storie personali e testimonianze possono essere utilizzati soltanto con un valido presupposto e modalità coerenti con la finalità comunicata.
Il consenso eventualmente richiesto deve essere:
- comprensibile;
- specifico;
- documentabile;
- libero;
- distinto dall’accesso al beneficio, quando possibile;
- revocabile nei limiti previsti.
Non devono essere pubblicate informazioni che espongano una persona a stigma, pericolo o danno reputazionale.
31. Modello di misurazione
Per ogni iniziativa significativa viene predisposta una scheda contenente:
- problema o bisogno;
- stakeholder;
- obiettivo;
- risorse impiegate;
- attività;
- output;
- outcome attesi;
- indicatori;
- fonte dei dati;
- valore iniziale;
- obiettivo quantitativo o qualitativo;
- periodo;
- responsabile;
- rischi;
- risultati;
- limiti;
- azioni successive.
La complessità della misurazione deve essere proporzionata al progetto.
32. Indicatori
Possono essere utilizzati indicatori quali:
- ore di formazione erogate;
- persone coinvolte;
- tasso di completamento;
- competenze acquisite;
- siti o documenti resi accessibili;
- organizzazioni sostenute;
- ore pro bono;
- valore dei servizi agevolati;
- nuovi strumenti digitali adottati;
- incremento dell’autonomia degli utenti;
- soddisfazione dei beneficiari;
- opportunità professionali generate;
- fornitori locali coinvolti;
- segnalazioni ricevute;
- criticità risolte;
- continuità dei risultati nel tempo.
Gli indicatori quantitativi devono essere accompagnati, quando utile, da evidenze qualitative.
33. Valore iniziale e obiettivi
Prima di dichiarare un miglioramento deve essere individuata, quando possibile, una situazione iniziale.
Gli obiettivi devono essere:
- specifici;
- realistici;
- misurabili;
- temporalmente definiti;
- pertinenti;
- approvati da un responsabile;
- riesaminabili.
La modifica di un obiettivo deve essere motivata e documentata.
34. Attribuzione e contributo
ADESIGN distingue tra:
- risultato direttamente prodotto dall’agenzia;
- risultato al quale l’agenzia ha contribuito;
- risultato prodotto principalmente da altri;
- cambiamento che si sarebbe verificato comunque;
- cambiamento non dimostrabile.
Non devono essere attribuiti integralmente all’agenzia risultati generati da una rete di soggetti.
35. Effetti negativi
La valutazione non riguarda soltanto i benefici.
Devono essere considerati anche:
- esclusione digitale;
- dipendenza da piattaforme;
- raccolta eccessiva di dati;
- perdita di autonomia;
- disinformazione;
- effetti discriminatori;
- sovraccarico tecnologico;
- costi non sostenibili per il cliente;
- rischi per sicurezza e privacy;
- impatti sui lavoratori;
- conseguenze ambientali.
Quando emerge un effetto negativo, vengono adottate misure di prevenzione, riduzione o rimedio.
36. Qualità dei dati
I dati devono essere:
- pertinenti;
- aggiornati;
- tracciabili;
- coerenti;
- raccolti con metodologia documentata;
- protetti;
- confrontabili quando possibile;
- distinti da stime e opinioni.
Le stime devono indicare:
- metodo;
- fonte;
- assunzioni;
- margine di incertezza;
- dati mancanti.
Non devono essere trasformate in risultati certi.
37. Consultazione degli stakeholder
ADESIGN può coinvolgere gli stakeholder mediante:
- colloqui;
- questionari;
- focus group;
- riunioni;
- consultazioni digitali;
- incontri con associazioni;
- analisi dei reclami;
- feedback successivi ai progetti.
La consultazione deve essere autentica e non limitarsi alla conferma di decisioni già prese.
I partecipanti devono conoscere finalità, utilizzo dei contributi e modalità di trattamento dei dati.
38. Reclami e richieste di rimedio
Clienti, beneficiari e stakeholder possono segnalare:
- esclusioni;
- problemi di accessibilità;
- comunicazioni offensive;
- uso improprio di immagini;
- dichiarazioni non corrette;
- rischi per privacy e sicurezza;
- comportamento dei fornitori;
- risultati rappresentati in modo ingannevole;
- effetti negativi di un progetto;
- ritorsioni.
Referente: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@adesigne.it
Canale alternativo: www.adesigne.it
Canale whistleblowing, quando applicabile: https://www.adesigne.it/informativa-sullo-whistleblowing/
Le segnalazioni vengono gestite in modo imparziale, riservato e senza ritorsioni.
39. Gestione delle segnalazioni
Il referente:
- registra la comunicazione;
- conferma la ricezione, quando possibile;
- valuta urgenza e competenza;
- protegge i soggetti interessati;
- raccoglie gli elementi necessari;
- coinvolge esclusivamente le persone competenti;
- propone misure temporanee;
- comunica l’esito nei limiti della riservatezza;
- documenta le azioni correttive;
- verifica l’efficacia del rimedio.
La persona segnalata conserva diritto alla dignità, alla riservatezza e alla possibilità di presentare osservazioni.
40. Azioni correttive
In base alla situazione possono essere adottati:
- modifica del servizio;
- rimozione o correzione di un contenuto;
- aggiornamento dell’interfaccia;
- restituzione o riduzione di un costo;
- ulteriore formazione;
- supporto aggiuntivo;
- revisione della procedura;
- limitazione degli accessi;
- interruzione dell’utilizzo di uno strumento;
- revisione del rapporto con un fornitore;
- comunicazione pubblica correttiva;
- segnalazione alle autorità competenti.
Ogni misura deve essere proporzionata al danno e alle responsabilità accertate.
41. Rendicontazione dell’impatto
ADESIGN può pubblicare periodicamente un documento contenente:
- identità e attività dell’agenzia;
- aree prioritarie;
- stakeholder;
- obiettivi;
- iniziative;
- risorse impiegate;
- indicatori;
- risultati;
- criticità;
- effetti negativi;
- metodologie;
- limiti;
- obiettivi futuri.
Il documento deve distinguere tra:
- attività;
- output;
- outcome;
- impatto;
- stime;
- obiettivi non ancora raggiunti.
42. Eventuale qualifica di Società Benefit
Le Società Benefit, introdotte in Italia dalla Legge n. 208/2015, perseguono nello svolgimento dell’attività economica una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente verso i portatori di interesse. La disciplina prevede specifici obblighi statutari, gestionali e di valutazione.
ADESIGN non deve utilizzare la denominazione “Società Benefit” fino a quando:
- la relativa qualifica non sia stata formalmente adottata;
- lo statuto non sia stato adeguato;
- siano stati effettuati gli adempimenti societari;
- sia stato nominato il responsabile previsto;
- sia adottato uno standard di valutazione conforme;
- venga predisposta la relazione richiesta.
La presente Policy può costituire una base preparatoria, ma non sostituisce tali adempimenti.
43. Governo della Policy
Direzione
La Direzione:
- approva la Policy;
- definisce priorità e risorse;
- approva il Piano di impatto;
- verifica i risultati;
- autorizza le dichiarazioni pubbliche rilevanti;
- dispone le azioni correttive.
Responsabile dell’impatto sociale
Il Responsabile:
- coordina le iniziative;
- mantiene la mappa degli stakeholder;
- supporta la misurazione;
- raccoglie i dati;
- verifica gli indicatori;
- prepara la rendicontazione;
- riceve segnalazioni;
- propone miglioramenti.
Responsabili di progetto
I responsabili:
- valutano gli effetti dei servizi;
- coinvolgono i destinatari;
- definiscono gli indicatori;
- conservano le evidenze;
- segnalano criticità;
- impediscono dichiarazioni non documentate.
Referente privacy
Il Referente:
- valuta i trattamenti di dati;
- verifica informative e autorizzazioni;
- promuove anonimizzazione e minimizzazione;
- supporta la gestione degli incidenti.
Referente marketing
Il Referente:
- controlla le affermazioni sociali;
- verifica fonti e numeri;
- distingue risultati e obiettivi;
- aggiorna i contenuti;
- previene il social washing.
Dipendenti e collaboratori
Ogni persona:
- rispetta la Policy;
- protegge dati e dignità;
- segnala effetti negativi;
- partecipa alla formazione;
- documenta correttamente le attività;
- evita dichiarazioni non autorizzate.
44. Conflitti di interesse
Chi seleziona beneficiari, associazioni o progetti deve dichiarare eventuali relazioni:
- familiari;
- economiche;
- professionali;
- societarie;
- associative;
- politiche;
- personali rilevanti.
Il soggetto in conflitto non partecipa alla decisione quando ciò possa comprometterne l’imparzialità.
45. Formazione interna
La formazione può riguardare:
- misurazione dell’impatto;
- diritti umani;
- accessibilità;
- diversità e inclusione;
- comunicazione responsabile;
- protezione dei dati;
- IA responsabile;
- prevenzione del social washing;
- tutela dei minori;
- gestione delle segnalazioni;
- collaborazione con enti e associazioni.
I contenuti devono essere aggiornati in relazione ai servizi svolti.
46. Conservazione della documentazione
ADESIGN conserva, per periodi proporzionati:
- piani;
- autorizzazioni;
- accordi;
- registri delle attività;
- dati aggregati;
- risultati;
- questionari;
- prove delle dichiarazioni;
- approvazioni;
- rendicontazioni;
- segnalazioni e azioni correttive.
La conservazione deve rispettare obblighi legali, contrattuali, fiscali e di protezione dei dati.
47. Pubblicazione
La Policy può essere:
- pubblicata sul sito;
- comunicata durante l’onboarding;
- richiamata nei contratti;
- condivisa con fornitori e partner;
- presentata ai clienti;
- utilizzata nei percorsi formativi.
La pubblicazione deve essere accessibile, aggiornata e coerente con le pratiche effettive.
48. Monitoraggio annuale
Almeno una volta all’anno vengono esaminati:
- obiettivi;
- risultati;
- qualità dei dati;
- iniziative non completate;
- reclami;
- effetti negativi;
- risorse utilizzate;
- distribuzione dei benefici;
- partecipazione degli stakeholder;
- comunicazioni pubblicate;
- opportunità di miglioramento.
Gli obiettivi non raggiunti vengono spiegati e riprogrammati oppure formalmente modificati.
49. Revisione
La Policy viene riesaminata:
- almeno annualmente;
- in caso di modifiche normative;
- quando cambiano attività o organizzazione;
- all’introduzione di nuovi sistemi di IA;
- dopo segnalazioni rilevanti;
- quando emergono impatti negativi;
- prima di pubblicare una rendicontazione;
- in caso di trasformazione in Società Benefit;
- quando cambiano gli stakeholder prioritari.
Dichiarazione di Impegno
"In Adesigne crediamo che il digitale possa migliorare il mondo quando è guidato da etica, innovazione e responsabilità. Per questo realizziamo soluzioni su misura che uniscono creatività, tecnologia, sostenibilità e qualità, contribuendo alla crescita dei nostri clienti e alla valorizzazione del Made in Italy."
Luogo e Data: Pordenone, 22/07/2026
Il Legale Rappresentante
Direzione di Adesign
Orario di lavoro
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