Informativa sullo whistleblowing
Informativa sullo whistleblowing del sito web
INFORMATIVA SULLA TUTELA DEI DATI PERSONALI (INFORMATIVA WHISTLEBLOWING) UTENTI SITO
Adesigne Web Agency
Innovazione • Design • Tecnologia • Sostenibilità • Made in Italy
1. Finalità
ADESIGN Web Agency promuove una cultura professionale fondata su legalità, trasparenza, correttezza, responsabilità e rispetto delle persone.
La presente Policy disciplina:
- la segnalazione riservata di violazioni conosciute nel contesto lavorativo;
- le modalità di accesso al canale interno;
- la ricezione, l’esame e la gestione delle segnalazioni;
- la tutela dell’identità del segnalante;
- il divieto di ritorsione;
- la protezione delle persone coinvolte e menzionate;
- il trattamento dei dati personali;
- i rapporti con il canale esterno dell’ANAC;
- le responsabilità della Direzione e del gestore;
- le misure correttive conseguenti all’accertamento di una violazione.
Il Decreto legislativo n. 24/2023 disciplina la protezione delle persone che segnalano violazioni di disposizioni nazionali o dell’Unione europea lesive dell’interesse pubblico o dell’integrità di un ente, conosciute in un contesto lavorativo. Il testo ufficiale risulta aggiornato agli atti pubblicati fino al 9 gennaio 2026.
2. Riferimenti normativi
La Policy tiene conto, per quanto applicabile, di:
- Decreto legislativo 10 marzo 2023, n. 24;
- Direttiva UE 2019/1937;
- Regolamento UE 2016/679 – GDPR;
- Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
- Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
- Statuto dei lavoratori;
- CCNL e contratti applicabili;
- Linee guida ANAC sulle segnalazioni esterne;
- Linee guida ANAC n. 1/2025 sui canali interni;
- provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali.
Le Linee guida ANAC n. 1/2025 sui canali interni sono state approvate con Delibera n. 478 del 26 novembre 2025 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2025.
3. Verifica dell’applicabilità ad ADESIGN Web Agency
Prima dell’adozione definitiva, l’azienda deve verificare se rientra obbligatoriamente nell’ambito del Decreto legislativo n. 24/2023.
Nel settore privato, l’obbligo riguarda in particolare i soggetti che:
- hanno impiegato nell’ultimo anno una media di almeno cinquanta lavoratori subordinati;
- operano in determinati settori sensibili disciplinati dalla normativa europea, anche sotto la soglia dei cinquanta lavoratori;
- adottano un Modello di organizzazione e gestione ai sensi del Decreto legislativo n. 231/2001, secondo l’ambito previsto dalla disciplina.
Qualora ADESIGN Web Agency non rientri tra i soggetti obbligati, potrà comunque adottare un sistema volontario di segnalazione, precisando quali tutele derivino dalla legge e quali rappresentino impegni organizzativi autonomamente assunti.
4. Destinatari
Possono utilizzare il canale, nei limiti previsti dalla normativa applicabile:
- dipendenti a tempo determinato e indeterminato;
- lavoratori in prova;
- candidati e persone coinvolte nella selezione;
- ex dipendenti, per informazioni apprese durante il rapporto;
- collaboratori e consulenti;
- lavoratori autonomi e liberi professionisti;
- tirocinanti, stagisti e volontari;
- soci;
- persone con funzioni amministrative, direttive, di controllo o vigilanza;
- dipendenti e collaboratori di fornitori, appaltatori e partner;
- soggetti il cui rapporto non sia ancora iniziato, quando abbiano acquisito le informazioni durante le trattative precontrattuali.
Le tutele possono estendersi, quando ricorrono i presupposti di legge, anche ai facilitatori, ai colleghi, ai familiari e agli enti collegati al segnalante.
5. Definizioni
Segnalazione: comunicazione scritta oppure orale contenente informazioni su una violazione.
Segnalante o whistleblower: persona fisica che effettua una segnalazione, una denuncia all’autorità o una divulgazione pubblica protetta.
Persona coinvolta: soggetto al quale viene attribuita la violazione oppure comunque collegato ai fatti segnalati.
Facilitatore: persona che assiste il segnalante durante il processo e la cui assistenza deve restare riservata.
Ritorsione: comportamento, atto od omissione, anche tentato o minacciato, conseguente alla segnalazione e capace di provocare un danno ingiusto.
Gestore del canale: persona, ufficio oppure soggetto esterno autonomo e specificamente formato, incaricato di ricevere e gestire le segnalazioni.
Riscontro: comunicazione al segnalante relativa al seguito dato o che si intende dare alla segnalazione.
6. Violazioni segnalabili
Possono essere segnalati fatti, condotte od omissioni che ledano l’interesse pubblico o l’integrità di ADESIGN Web Agency e che rientrino nell’ambito applicabile, tra cui:
- illeciti amministrativi, civili, penali o contabili;
- frodi, appropriazioni, corruzione o falsificazione di documenti;
- condotte rilevanti ai sensi del Decreto legislativo n. 231/2001;
- violazioni del Modello 231 o del Codice etico, se adottati;
- utilizzo illecito di fondi, beni o strumenti aziendali;
- violazioni gravi in materia di protezione dei dati personali;
- accessi abusivi a sistemi, account o banche dati;
- gravi carenze nella sicurezza informatica;
- alterazione o distruzione di documenti e registri;
- utilizzo illecito di licenze, software, immagini o contenuti;
- irregolarità nelle forniture e negli appalti;
- violazioni della tutela dei consumatori;
- pratiche commerciali ingannevoli;
- violazioni ambientali;
- condotte dirette a occultare una violazione;
- ritorsioni conseguenti a precedenti segnalazioni.
La segnalazione può riguardare violazioni già commesse, in corso, ragionevolmente prevedibili oppure tentativi di occultamento.
7. Materie escluse
Non rientrano ordinariamente nella procedura:
- contestazioni esclusivamente personali sul rapporto individuale di lavoro;
- richieste relative a retribuzione, ferie o inquadramento prive di un interesse più ampio;
- conflitti interpersonali non collegati a violazioni rilevanti;
- reclami commerciali ordinari;
- richieste di assistenza tecnica;
- contestazioni su fatture e preventivi;
- esercizio dei diritti privacy;
- informazioni prive di elementi concreti;
- voci non verificabili;
- segnalazioni già disciplinate obbligatoriamente da specifiche procedure settoriali;
- informazioni coperte da segreto professionale forense o medico;
- questioni riguardanti sicurezza nazionale.
Le contestazioni legate esclusivamente a interessi personali del segnalante e al proprio rapporto individuale di lavoro sono escluse dall’ambito generale del Decreto legislativo n. 24/2023.
Tali comunicazioni vengono indirizzate, quando possibile, alla funzione competente: Direzione, amministrazione, referente privacy, responsabile del personale o assistenza clienti.
8. Canale interno
ADESIGN Web Agency mette a disposizione:
Piattaforma informatica riservata: [inserire collegamento]
Canale orale o numero riservato: [inserire]
Modalità per richiedere un incontro diretto: [inserire]
Gestore principale: [inserire]
Gestore alternativo: [inserire]
Il canale permette la presentazione:
- in forma scritta;
- in forma orale;
- mediante incontro diretto fissato entro un termine ragionevole.
Le informazioni sul canale devono essere facilmente visibili sul sito aziendale e disponibili anche ai soggetti esterni legittimati a segnalare.
9. Caratteristiche del canale
Il sistema deve proteggere la riservatezza:
- dell’identità del segnalante;
- della persona coinvolta;
- delle persone menzionate;
- del contenuto della segnalazione;
- degli allegati;
- delle comunicazioni successive;
- delle informazioni dalle quali sia possibile dedurre indirettamente un’identità.
Il canale deve essere separato dai normali strumenti per reclami, assistenza, posta elettronica e comunicazioni commerciali.
10. Piattaforma informatica e sicurezza
ADESIGN Web Agency privilegia una piattaforma informatica dedicata che consenta:
- cifratura dei dati;
- autenticazione forte del gestore;
- interlocuzione riservata con il segnalante;
- separazione degli archivi;
- accessi nominativi e selettivi;
- registrazione protetta delle operazioni;
- backup sicuri;
- cancellazione controllata;
- protezione dei documenti allegati;
- gestione riservata delle segnalazioni anonime.
Il Garante ha evidenziato che le piattaforme informatiche adeguatamente progettate consentono maggiori garanzie di sicurezza, cifratura e interlocuzione riservata. Lo strumento deve essere valutato anche sotto il profilo della protezione dei dati fin dalla progettazione, della sicurezza e dell’eventuale valutazione d’impatto.
11. Posta elettronica ordinaria e PEC
La normale casella aziendale e la PEC non devono essere utilizzate come canale principale, salvo l’adozione documentata di specifiche misure tecniche e organizzative.
I sistemi di posta generano normalmente metadati e registri che possono consentire di ricostruire l’identità del segnalante. Il Garante considera pertanto l’email ordinaria o certificata, di per sé, non adeguata a garantire la necessaria riservatezza senza specifiche misure di mitigazione definite nell’analisi dei rischi.
Se una segnalazione viene ricevuta per errore attraverso un canale ordinario, il destinatario deve:
- non inoltrarla tramite email comune;
- non copiarla;
- non divulgarla;
- trasferirla con modalità sicure al gestore;
- cancellare le copie non necessarie;
- mantenere la massima riservatezza.
12. Accesso dalla rete aziendale
L’accesso al canale interno non deve consentire alla rete, ai firewall, ai proxy o ad altri apparati aziendali di tracciare il segnalante.
Devono essere adottate misure tecniche per evitare la raccolta non necessaria di indirizzi IP, dati di navigazione e metadati identificativi. Tale esigenza è stata specificamente richiamata dal Garante per i canali accessibili dalla rete interna del datore di lavoro.
13. Nomina del gestore
Il canale viene affidato:
- a una persona interna autonoma e specificamente formata;
- a un ufficio autonomo;
- oppure a un soggetto esterno qualificato.
La nomina definisce:
- compiti e poteri;
- autonomia;
- obblighi di riservatezza;
- modalità di accesso;
- tempi di gestione;
- gestione dei conflitti di interesse;
- sostituzione in caso di assenza;
- modalità di rendicontazione;
- responsabilità in materia di dati personali.
Il gestore non riceve istruzioni sul merito di singole segnalazioni e non può subire interferenze dirette o indirette.
14. Conflitto di interessi
Il gestore deve astenersi quando:
- è la persona coinvolta;
- ha partecipato ai fatti;
- è legato ai soggetti interessati da rapporti personali o professionali rilevanti;
- dipende gerarchicamente dalla persona segnalata in modo incompatibile con la necessaria autonomia;
- esistono altre circostanze capaci di comprometterne l’imparzialità.
La pratica viene assegnata al gestore alternativo o al soggetto esterno.
Se la segnalazione riguarda il titolare, il legale rappresentante o il gestore, deve essere utilizzato il canale alternativo indicato nella presente Policy.
15. Contenuto della segnalazione
È opportuno indicare:
- descrizione chiara dei fatti;
- periodo e luogo;
- persone coinvolte;
- funzione o ruolo dei soggetti;
- modalità con cui le informazioni sono state conosciute;
- eventuali testimoni;
- documenti disponibili;
- conseguenze già verificatesi o possibili;
- precedenti comunicazioni;
- eventuale urgenza;
- rischio di ritorsione.
Non è necessario disporre di prove complete, ma la segnalazione deve basarsi su elementi ragionevoli e concreti.
16. Allegati e acquisizione delle informazioni
Il segnalante può allegare documenti, messaggi, immagini, file e registrazioni legittimamente disponibili.
È vietato:
- accedere abusivamente ai sistemi;
- sottrarre credenziali;
- intercettare illecitamente comunicazioni;
- installare software dannosi;
- falsificare o alterare documenti;
- acquisire informazioni mediante condotte che costituiscano autonomamente reato;
- diffondere dati manifestamente eccedenti.
Il gestore deve preservare l’integrità degli allegati e documentare le attività istruttorie rilevanti.
17. Segnalazioni anonime
Le segnalazioni anonime possono essere esaminate quando risultano:
- dettagliate;
- comprensibili;
- riferite a fatti verificabili;
- accompagnate da documenti o altri elementi utili.
La segnalazione anonima viene registrata e trattata con adeguata riservatezza.
Quando l’identità del segnalante viene successivamente conosciuta e ricorrono i presupposti previsti dalla normativa, possono trovare applicazione le relative misure di protezione.
18. Avviso di ricevimento
Il gestore invia al segnalante un avviso di ricevimento entro sette giorni dalla presentazione, salvo che ciò sia impossibile per mancanza di un recapito o possa compromettere la riservatezza.
L’avviso:
- non conferma la fondatezza della segnalazione;
- comunica il codice identificativo della pratica;
- indica il canale per le interlocuzioni successive;
- ricorda i tempi della procedura;
- invita a proteggere credenziali e codici di accesso.
Le Linee guida ANAC confermano l’avviso entro sette giorni e il riscontro entro tre mesi.
19. Verifica preliminare
Il gestore valuta:
- la competenza del canale;
- la legittimazione del segnalante;
- la presenza di elementi minimi;
- la pertinenza dei fatti;
- l’applicabilità della disciplina;
- eventuali rischi immediati;
- possibili conflitti di interesse;
- la presenza di dati non necessari;
- la necessità di coinvolgere funzioni specialistiche.
La segnalazione può essere archiviata quando:
- è manifestamente infondata;
- è completamente generica e non integrabile;
- riguarda soltanto interessi personali;
- è estranea alla procedura;
- riproduce fatti già esaminati senza elementi nuovi;
- non presenta alcun elemento verificabile.
Ogni archiviazione viene motivata e registrata.
20. Istruttoria
Il gestore dà diligente seguito alla segnalazione mediante attività proporzionate, quali:
- richiesta di chiarimenti;
- esame dei documenti;
- verifica di contratti e registri;
- analisi degli accessi informatici;
- audizione riservata del segnalante;
- audizione della persona coinvolta;
- richiesta di pareri tecnici;
- coinvolgimento del referente privacy, del consulente del lavoro o del RSPP;
- coinvolgimento dell’Organismo di vigilanza, se presente;
- trasmissione all’autorità competente, quando necessaria.
Ogni soggetto coinvolto nell’istruttoria riceve soltanto le informazioni indispensabili ed è tenuto alla riservatezza.
21. Interlocuzione con il segnalante
Il gestore può:
- richiedere chiarimenti;
- ricevere integrazioni;
- informare sullo stato generale della pratica;
- comunicare il trasferimento a un soggetto competente;
- segnalare eventuali ritardi motivati;
- fornire il riscontro conclusivo o interlocutorio.
Il segnalante deve utilizzare esclusivamente il canale riservato per le comunicazioni successive.
22. Tempi della procedura
Il gestore:
- rilascia l’avviso di ricevimento entro sette giorni;
- mantiene l’interlocuzione;
- dà diligente seguito alla segnalazione;
- fornisce riscontro entro tre mesi dall’avviso di ricevimento o, in mancanza, dalla scadenza del termine di sette giorni.
Il riscontro può essere interlocutorio quando l’istruttoria non è ancora conclusa, purché indichi le attività svolte o programmate.
23. Esito
La procedura può concludersi con:
- archiviazione motivata;
- accertamento parziale;
- accertamento della violazione;
- adozione di misure correttive;
- revisione di procedure e controlli;
- formazione integrativa;
- modifica o revoca di autorizzazioni;
- revisione del rapporto con un fornitore;
- avvio di un procedimento disciplinare;
- recupero di somme o beni;
- comunicazione all’autorità giudiziaria o amministrativa competente.
Il segnalante riceve informazioni sull’esito nei limiti consentiti dalla riservatezza, dai diritti delle persone coinvolte e dalle esigenze investigative.
24. Riservatezza dell’identità
L’identità del segnalante non può essere rivelata a persone diverse da quelle autorizzate a ricevere o gestire la segnalazione.
La protezione comprende:
- nome e dati identificativi;
- recapiti;
- contenuto della segnalazione;
- allegati;
- identità del facilitatore;
- circostanze capaci di consentire un’identificazione indiretta.
L’identità può essere comunicata soltanto nei casi e secondo le condizioni previste dalla legge, nella misura strettamente necessaria e mediante le garanzie applicabili.
25. Tutela della persona coinvolta
La persona coinvolta:
- è considerata non responsabile fino all’accertamento dei fatti;
- ha diritto alla dignità e alla riservatezza;
- può essere ascoltata;
- può presentare documenti e osservazioni;
- non deve essere esposta pubblicamente;
- non ha diritto automatico di conoscere l’identità del segnalante;
- conserva il diritto di difesa negli eventuali procedimenti successivi.
La tutela del segnalante non autorizza accuse pubbliche, diffamazioni o anticipazioni di responsabilità.
26. Protezione dei dati personali
ADESIGN Web Agency tratta i dati secondo:
- liceità, correttezza e trasparenza;
- limitazione delle finalità;
- minimizzazione;
- esattezza;
- limitazione della conservazione;
- integrità e riservatezza;
- protezione fin dalla progettazione;
- responsabilizzazione.
La gestione delle segnalazioni può comportare il trattamento di dati comuni, categorie particolari di dati e informazioni relative a reati. Il Garante ha richiamato la necessità di adottare misure adeguate al rischio, accessi selettivi e un modello conforme ai principi del GDPR.
I dati manifestamente non utili alla gestione vengono cancellati senza ingiustificato ritardo.
27. Ruoli privacy
Titolare del trattamento: IT02005510934 - ADESIGN WEB AGENCY
Referente privacy/DPO: dott. Ali Sheta
Gestore autorizzato: dott. Ali Sheta
Fornitore della piattaforma: www.adesigne.it
Ruolo del fornitore: info@adesigne.it
Il contratto con il fornitore deve disciplinare:
- istruzioni documentate;
- misure di sicurezza;
- subfornitori;
- localizzazione dei dati;
- assistenza al titolare;
- gestione degli incidenti;
- restituzione o cancellazione dei dati;
- audit e verifiche;
- separazione dei dati relativi a clienti differenti.
28. Conservazione
Le segnalazioni e la documentazione vengono conservate per il tempo necessario alla loro gestione e comunque non oltre cinque anni dalla comunicazione dell’esito finale, salvo specifiche necessità giudiziarie o obblighi documentati.
Tempi più brevi devono essere applicati quando la conservazione non sia più necessaria.
Non devono essere conservati automaticamente per l’intero periodo massimo:
- dati manifestamente irrilevanti;
- duplicati;
- comunicazioni estranee;
- documenti acquisiti senza necessità;
- informazioni la cui cancellazione sia stata disposta.
29. Divieto di ritorsione
È vietata qualsiasi ritorsione collegata alla segnalazione, alla denuncia o alla divulgazione protetta.
Sono vietati anche:
- tentativi;
- minacce;
- pressioni;
- misure indirette;
- ritorsioni verso facilitatori, colleghi, familiari o enti collegati.
Il divieto non impedisce l’adozione di provvedimenti legittimi fondati su motivazioni autonome, verificabili e non collegate alla segnalazione.
30. Esempi di ritorsione
Possono costituire ritorsione:
- licenziamento o sospensione;
- mancato rinnovo;
- demansionamento;
- trasferimento ingiustificato;
- modifica punitiva delle mansioni;
- riduzione della retribuzione;
- esclusione dalla formazione;
- valutazioni artificiosamente negative;
- isolamento professionale;
- molestie o intimidazioni;
- danni reputazionali;
- annullamento ingiustificato di incarichi;
- cessazione di contratti con consulenti o fornitori;
- inserimento in liste informali;
- azioni disciplinari pretestuose;
- minacce di conseguenze economiche o professionali.
Le ritorsioni che rientrano nel Decreto legislativo n. 24/2023 possono essere comunicate all’ANAC.
31. Condizioni per le tutele
Le protezioni si applicano quando, al momento della segnalazione, la persona:
- aveva fondati motivi per ritenere vere le informazioni;
- aveva fondati motivi per ritenerle rientranti nell’ambito della disciplina;
- ha utilizzato uno dei canali previsti;
- non ha acquisito le informazioni commettendo autonomamente un reato;
- ha agito a tutela dell’interesse pubblico o dell’integrità dell’organizzazione.
La successiva archiviazione o il mancato accertamento della violazione non comportano automaticamente la perdita delle tutele.
32. Canale esterno ANAC
Il segnalante può utilizzare il canale esterno dell’ANAC quando ricorre una delle condizioni previste dalla normativa, tra cui:
- il canale interno obbligatorio non è stato attivato;
- il canale interno non è conforme;
- una precedente segnalazione interna non ha avuto seguito;
- esistono fondati motivi per ritenere che la segnalazione interna non avrebbe seguito efficace;
- esiste un rischio di ritorsione;
- la violazione può rappresentare un pericolo imminente o manifesto per l’interesse pubblico.
La segnalazione esterna deve essere presentata attraverso i canali ufficiali messi a disposizione dall’ANAC.
33. Divulgazione pubblica
La divulgazione mediante stampa, strumenti elettronici, social media o altri mezzi può beneficiare delle protezioni soltanto quando ricorrono le specifiche condizioni previste dalla legge.
La pubblicazione sui social media non è automaticamente protetta e può esporre l’autore a responsabilità quando non siano rispettati i presupposti normativi.
Prima di procedere a una divulgazione pubblica è opportuno acquisire una consulenza legale qualificata.
34. Denuncia alle autorità
Resta possibile rivolgersi:
- all’autorità giudiziaria;
- alla Corte dei conti, quando competente;
- alle autorità amministrative;
- al Garante per la protezione dei dati;
- alle forze di polizia;
- agli organismi di vigilanza competenti.
In presenza di un rischio immediato per persone, sistemi o beni, devono essere contattati tempestivamente i servizi pubblici competenti.
35. Segnalazioni non confermate
Una segnalazione non confermata non implica automaticamente malafede o responsabilità.
Il segnalante mantiene le tutele quando:
- aveva ragionevoli motivi per credere alle informazioni;
- non ha intenzionalmente falsificato i fatti;
- ha utilizzato correttamente il canale;
- ha agito senza dolo o colpa grave.
L’insufficienza delle prove non costituisce, da sola, motivo per sanzionare il segnalante.
36. Segnalazioni dolosamente false
La Policy non tutela:
- accuse consapevolmente false;
- documenti intenzionalmente alterati;
- segnalazioni effettuate esclusivamente per danneggiare;
- condotte diffamatorie o calunniose;
- utilizzo abusivo del canale.
Eventuali conseguenze disciplinari o contrattuali vengono applicate soltanto dopo un adeguato accertamento, nel rispetto del diritto di difesa.
37. Sistema disciplinare
Possono costituire violazioni della Policy:
- ritorsioni;
- ostacolo alla segnalazione;
- tentativi di identificare il segnalante;
- violazione della riservatezza;
- mancata gestione del canale;
- cancellazione o alterazione delle prove;
- accessi non autorizzati;
- divulgazione illecita dei dati;
- mancata collaborazione;
- segnalazioni dolosamente false;
- inosservanza delle misure correttive.
Le conseguenze vengono valutate in base a:
- gravità;
- intenzionalità;
- reiterazione;
- ruolo ricoperto;
- danno prodotto;
- CCNL;
- contratto;
- eventuale Modello 231.
38. Sanzioni dell’ANAC
Nei casi previsti dal Decreto legislativo n. 24/2023, l’ANAC può applicare sanzioni amministrative da 10.000 a 50.000 euro, tra l’altro, in presenza di ritorsioni, ostacolo alla segnalazione, violazione della riservatezza, mancata istituzione del canale o procedure non conformi.
L’applicabilità concreta e l’importo devono essere verificati in relazione alla violazione accertata.
39. Informazione e accessibilità
ADESIGN Web Agency rende disponibili informazioni chiare su:
- soggetti legittimati a segnalare;
- violazioni ammesse;
- materie escluse;
- modalità del canale;
- identità o funzione del gestore;
- tempi della procedura;
- tutele;
- canale esterno ANAC;
- trattamento dei dati;
- canale alternativo in caso di conflitto.
Le informazioni vengono rese disponibili:
- sul sito aziendale;
- nei documenti di onboarding;
- nell’eventuale area riservata;
- nei contratti con i fornitori rilevanti;
- attraverso comunicazioni interne;
- in formati accessibili alle persone con disabilità.
40. Formazione
Il gestore riceve formazione periodica su:
- Decreto legislativo n. 24/2023;
- Linee guida ANAC;
- gestione istruttoria;
- riservatezza;
- protezione dei dati;
- sicurezza informatica;
- conservazione;
- conflitti di interesse;
- tecniche di colloquio;
- prevenzione delle ritorsioni;
- rapporti con autorità e funzioni interne.
Responsabili, dipendenti e collaboratori ricevono una formazione proporzionata al ruolo.
41. Monitoraggio
Il gestore può predisporre una relazione annuale esclusivamente aggregata, contenente:
- numero delle segnalazioni;
- categorie generali;
- tempi medi;
- segnalazioni archiviate;
- misure correttive;
- criticità tecniche;
- formazione svolta;
- incidenti di sicurezza;
- proposte di miglioramento.
La relazione non deve consentire l’identificazione dei segnalanti o delle persone coinvolte.
42. Ruoli e responsabilità
Direzione
La Direzione:
- approva la Policy;
- nomina il gestore;
- garantisce risorse e autonomia;
- evita interferenze;
- previene le ritorsioni;
- adotta le misure correttive;
- verifica periodicamente il sistema.
Gestore del canale
Il gestore:
- riceve e registra le segnalazioni;
- rilascia l’avviso;
- mantiene l’interlocuzione;
- svolge l’istruttoria;
- protegge la riservatezza;
- fornisce il riscontro;
- conserva la documentazione;
- dichiara i conflitti di interesse.
Referente privacy o DPO
Il referente:
- supporta l’analisi dei rischi;
- verifica informative e ruoli;
- assiste nella valutazione d’impatto;
- supporta la gestione delle violazioni dei dati;
- non accede automaticamente al contenuto delle segnalazioni.
Responsabili e coordinatori
I responsabili:
- non ostacolano le segnalazioni;
- non cercano di identificare il segnalante;
- collaborano alle verifiche;
- attuano le misure correttive;
- impediscono ritorsioni.
Dipendenti e collaboratori
I destinatari:
- utilizzano responsabilmente il canale;
- rispettano la riservatezza;
- non distruggono prove;
- non esercitano pressioni;
- collaborano alle verifiche legittime.
43. Entrata in vigore e revisione
La Policy entra in vigore dalla data di approvazione.
Viene riesaminata:
- almeno una volta all’anno;
- in caso di modifiche normative;
- quando cambia l’organico;
- all’adozione o modifica del Modello 231;
- quando cambia il gestore;
- in caso di sostituzione della piattaforma;
- dopo una violazione dei dati;
- in presenza di segnalazioni rilevanti;
- quando cambiano i servizi o la struttura societaria;
- sulla base delle nuove indicazioni di ANAC o del Garante.
Dichiarazione di Impegno
"In Adesigne crediamo che il digitale possa migliorare il mondo quando è guidato da etica, innovazione e responsabilità. Per questo realizziamo soluzioni su misura che uniscono creatività, tecnologia, sostenibilità e qualità, contribuendo alla crescita dei nostri clienti e alla valorizzazione del Made in Italy."
Luogo e Data: Pordenone, 22/07/2026
Il Legale Rappresentante
Direzione di Adesign
Orario di lavoro
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- Lun – Dom
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